“Il contributo di esperienze educative locali per la riscoperta dell’identità di appartenenza” domani a Vena di Maida

Gli studenti hanno scelto di rappresentare Vena attraverso l'immagine di un grande albero: simbolo delle profonde radici arbëreshe del paese, della sua storia, delle sue tradizioni e del suo patrimonio culturale.

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In occasione della XXXI Rassegna Culturale Folcloristica per la Valorizzazione delle Minoranze Linguistiche, percorso di studio e ricerca realizzato dagli alunni dell’Istituto Comprensivo Statale di Maida – Plesso di Vena, insieme alla Dirigente Scolastica e ai docenti, sul tema:
“Il contributo di esperienze educative locali per la riscoperta dell’identità di appartenenza”.

Gli studenti hanno scelto di rappresentare Vena attraverso l’immagine di un grande albero: simbolo delle profonde radici arbëreshe del paese, della sua storia, delle sue tradizioni e del suo patrimonio culturale.

Al centro dell’opera trova spazio il testo di una canzone in lingua arbëreshe, scritta e musicata da Antonio Ugo Arcuri, un canto dedicato a Vena e all’amicizia, valori che da sempre caratterizzano la comunità di Vena. Da questa idea sono nate due interpretazioni artistiche: il dipinto realizzato dall’artista Roberto Petruzza all’interno della scuola, affinché diventasse parte integrante del percorso educativo e culturale degli studenti, e il murales, nel cuore del paese, realizzato dall’artista Marco Barberio. Due linguaggi espressivi diversi, un unico messaggio: custodire, valorizzare e tramandare la nostra identità.

Domani lungo il percorso della sfilata saranno esposte anche le opere degli artisti di Vena, insieme al Sentiero delle Porte d’Artista, trasformando il paese in una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto.

Generico maggio 2026

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