Si alla “dimoranza” dei residenti all’esterno, non ai rom lametini di Scordovillo in consiglio comunale a Maida

Il civico consesso ha trattato gli 11 punti all’ordine del giorno tra vicende di propria competenza ed altre più simboliche

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Si è svolto il consiglio comunale di Maida convocato e presieduto dalla presidente Francesca Gigliotti.

Il civico consesso ha trattato gli 11 punti all’ordine del giorno, tra cui: la salvaguardia degli equilibri di bilancio, rispettando così la scadenza di fine luglio; l’approvazione di transizioni con professionisti; la proposta dell’opposizione sulla “dimoranza” approvata all’unanimità; la proroga della definizione agevolata; l’informativa del sindaco sulla questione sgombero del campo di Scordovillo.

La proposta della proroga della definizione agevolata è stata illustrata ai consiglieri dall’assessore al bilancio Marianna Pettinato. Una misura alla quale l’amministrazione comunale ha aderito ad aprile e che vede con questo passaggio in consiglio comunale la proroga fino al 30 settembre, dando la possibilità ai cittadini e alle aziende del territorio di Maida di poter rientrare dai propri debiti tributari comunali pagando il solo capitale, escludendo sanzioni e interessi.

L’ultimo punto della sessione consiliare ha visto l’informativa dettagliata del sindaco di Maida Salvatore Paone sulla questione dello sgombero del campo di “Scordovillo” e della paventata volontà della “cabina di regia” di creare un housing diffuso, spostando interi nuclei familiari dalla loro città di origine, Lamezia Terme, nei paesi del comprensorio, nonostante le stesse persone coinvolte siano contrarie e vogliano rimanere nella città dove sono nate e cresciute. Il punto è stato inserito in consiglio comunale concordato con le opposizioni, dopo che le stesse erano state convocate nei giorni scorsi dal primo cittadino.

Il sindaco Paone ha sottolineato come ad oggi i sindaci del comprensorio non hanno ancora ricevuto risposta alla richiesta di incontro inviata a tutti i soggetti che fanno parte della “cabina di regia” del progetto: regione Calabria, Aterp, Prefettura, Comune di Lamezia Terme, Progetto Sud. L’auspicio del primo cittadino è che si torni presto al dialogo istituzionale con i comuni, in maniera che gli stessi abbiano le necessarie informazioni per rassicurare la popolazione sulla serietà del progetto che si sta portando avanti.

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