Immobili comunali liberi ma non dati in concessione, anche in questo caso però tra uffici stessi e terna la comunicazione non è delle migliori

Il 2018 è stato l'anno della “inagibilità diffusa” a Lamezia Terme decretata, in molti casi senza atti ma solo con indicazioni di mancate concessioni, dalla terna commissariale giunta a novembre 2017 in via Perugini per sostituire il consiglio comunale eletto nel 2015 sciolto secondo l'articolo 143 del Tuel.

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    Il 2018 è stato l’anno della “inagibilità diffusa” a Lamezia Terme decretata, in molti casi senza atti ma solo con indicazioni di mancate concessioni, dalla terna commissariale giunta a novembre 2017 in via Perugini per sostituire il consiglio comunale eletto nel 2015 sciolto secondo l’articolo 143 del Tuel.
    Nell’anno successivo, con la necessità di fare una ricognizione del patrimonio immobiliare «finalizzata alla realizzazione, ove possibile, di entrate per fitti attivi», per come si legge nella relazione allegata al “piano triennale 2019/2021 per l’individuazione di misure finalizzate al contenimento delle spese di funzionamento”, i problemi burocratici e strutturali non trovano diritto di cittadinanza (non compare mai nè l’accezione di agibilità nè quella di inagibilità), ma anzi si parla di «valorizzazione delle strutture disponibili» e «razionalizzazione dei servizi relativi alle stesse». Anche in questo caso però all’interno degli stessi uffici e con la terna la comunicazione non è delle migliori, nè all’esterno essendo in amministrazione trasparente l’elenco degli immobili confiscati in gestione fermo a luglio 2016, quello del patrimonio comunale a settembre 2013 (con relative indicazioni di mancati accatastamenti poi reputati “scogli burocratici” da tenere in considerazione nella gestione commissariale). Così nell’elenco compaiono anche immobili da tempo inseriti tra quelli da mettere all’asta nel piano delle alienazioni, altri dati come affidati in gestione ma con contratti da tempo scaduti.
    I beni immobili di proprietà del Comune di Lamezia Terme, con esclusione delle unità immobiliari destinate a servizi istituzionali, indicati quali “liberi” sono:

    • Ex mulino-punto informativo Adele Bruno. Immobile sito in via del soccorso allo stato libero e non utilizzato, sono a carico dell’ente tutte le spese di gestione: acqua, energia elettrica.
    • Palazzo Blasco. Immobile sito in largo ginnasio allo stato libero e non utilizzato, sono a carico dell’ente tutte le spese di gestione: energia elettrica, acqua, pulizia.
    • Palazzo Panarati. Immobile sito in piazzetta Renda i cui locali sono stati concessi a diverse associazioni culturali (prima che la terna commissariale si chiudesse fuori tutti, nb). Tutte le spese di gestione: acqua, energia elettrica, riscaldamento, pulizia ed ogni altra imposta comunale, sono a carico dell’ente proprietario.
    • Immobile via Istria nel quartiere “Bella” allo stato libero e non utilizzato, sono a carico dell’ente tutte le spese di gestione: acqua, energia elettrica.
    • Immobile via Scaramuzzino. Unità immobiliari al 3° e 4° piano, di un edificio di più grande consistenza allo stato libero e non utilizzato, sono a carico dell’ente tutte le spese di gestione: acqua, energia elettrica.
    • Diurno di Sambiase. Locale in via Napoli non utilizzato ed in totale stato di abbandono.
    • Ex mattatoio comunale Sambiase. Immobile sito in via delle Rose sede della protezione civile, costituito da più locali parte dei quali, allo stato liberi e non utilizzati, sono a carico dell’ente proprietario, tutte le spese di gestione
    • Museo della memoria. Immobile sito in via Vittorio Emanuele costituito da più locali allo stato liberi e non utilizzati, sono a carico dell’ente tutte le spese di gestione: acqua, energia elettrica, pulizia.
    • Magazzino in via Calleri. Locale adibito a bagno pubblico.
    • Bocciodromo Sambiase. Immobile sito in via Cataldi allo stato libero e non assegnato, sono a carico dell’ente tutte le spese di gestione: acqua, energia elettrica.
    • Bocciodromo di Bella. Immobile sito in via Tramonte e Cristiano concesso in gestione, da tempo però scaduta. Sono a carico del locatario, tutte le spese di gestione: acqua, energia elettrica, riscaldamento, pulizia ed ogni altra imposta comunale
    • Piazza Santa Maria Maggiore: locale affidato in comodato d’uso gratuito al comitato Piazza Mazzini (il quale però non ne ha la piena gestione da tempo, nb).
    • Immobile Piazza Botticelli. I locali posti al piano terra sono destinati a mercato, 2 posti al primo piano sono stati concessi in comodato d’uso gratuito al banco alimentare, gli altri sono tutti liberi. Sono a carico dell’ente proprietario, tutte le spese di gestione: acqua, energia elettrica, pulizia.

    Nell’elenco compaiono anche la piscina comunale il cui contratto di gestione non è prossimo alla scadenza, e beni come il parco Peppino Impastato e Palasparti lasciati a sé stessi dalla gestione amministrativa commissariale.

    Tra i beni confiscati al momento senza occupanti compaiono:

    • Immobile in località Ginepri composto da 81 appartamenti in condominio, quasi tutti liberi e non utilizzati dall’ente, di cui 7 sono stati affidati in concessione. Sono a carico dell’ente le spese condominiali e quelle per la utenza riguardante l’energia elettrica
    • Immobile sito in via nNapoli n°9, allo stato rudere e non utilizzato. Non comporta alcun onere di spesa per l’ente
    • Immobile in località Serra. Unità abitativa posta piano primo, allo stato libero, da affidare in concessione, non comporta alcun onere di spesa per l’ente.

    Al netto del piano delle alienazioni, cui successivamente dovrebbe seguire una vendita all’asta, per gli altri immobili dovrebbe anche esistere una chiara indicazione che faccia seguire alle intenzioni di locazione/concessione un atto amministrativo per trovare “inquilini”. Ma, come per le chiusure, anche di questo nell’ultimo anno via Perugini non ha fornito molto.
    Gi.Ga.

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