Tra tempi non rispettati per approvare i documenti, fondi persi o non richiesti, incompiuto anche il piano delle priorità della terna commissariale

Ad aprile dello scorso anno erano 47 i punti dettagliati del piano deliberato dalla terna commissariale

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    Di GIANLUCA GAMBARDELLA
    Ad aprile dello scorso anno erano 47 i punti dettagliati del piano priorità degli interventi deliberato dalla terna commissariale, ma passato un anno quanto messo nero su bianco dal presidente Alecci ed i due componenti della commissione nel doppio del tempo concesso dal Tuel è rimasto fermo ed incompiuto per lo più, ed in alcuni casi anche sconosciuto agli uffici stessi che però l’avevano compilato il 14 marzo 2018, riprendendo anche i 78 punti complessivi del piano triennale delle opere pubbliche.
    Nell’elenco comparivano anche appalti già assegnati, come i lavori di riefficientamento, adeguamento ed ottimizzazione degli impianti di depurazione di Miglierina e Acquafredda, rispettivamente da 66.800,50 e 63.880,50 euro, assegnati a settembre 2017 ma partiti solo dopo febbraio 2019, o i lavori di completamento dell’impianto di illuminazione pubblica ed integrazione arredi a Ginepri che son stati assegnati a giugno 2017 per 321.017,59 euro.
    Compaiono anche finanziamenti che alla fine si son persi, vedi i mutui da 1.600.000 euro con il credito sportivo per Palasparti e D’Ippolito (che invece che un restyling hanno trovato una chiusura perpetua o intermittente), o il progetto Sara da 30 milioni di euro (crono programma noto, incerta la sorte del rispetto dello stesso) altri già ottenuti e capitoli di bilancio da dover individuare.
    Per lo smantellamento e bonifica del campo Rom e realizzazione nuovi alloggi per la loro sistemazione 3 gli interventi che son rimasti fermi alla carta: 700.000 euro mediante devoluzione del mutuo esistente per la realizzate degli alloggi abitativi e lo smantellamento con bonifica di Scordovillo; 10.332.417,22 e 1.270.442.58 euro di risorse da reperire mediante finanziamenti sovracomunali per la realizzazione di nuovi alloggi, completamento di eventuali esistenti e conclusione con sgombero dei 20 appartamenti in località Carrà Marchese, ovvero via degli Uliveti.
    Per l’implementazione della videosorveglianza esistente nella città di Lamezia Terme si chiedevano 300.000 euro (la richiesta originaria era di 100.000) mediante Pon Sicurezza, 600.000 (500.000 da richiedere al Ministero, 100.000 da bilancio comunale) per la demolizione di opere abusive, 205.500 per la raccolta acque bianche in via D’Orso e 75.000 per la ricostruzione del muro in via della Giudecca a Zangarona, entrambi da richiedere al Ministero, così come 200.000 euro per la messa in sicurezza della strada Velati – Rametta.
    Tra i finanziamenti già ottenuti dal Comune ci sono anche i 148.210 euro per il completamento della strada Caronte – Acquafredda, 200.000 (146.000 da finanziamento regionale, 54.000 da bilancio comunale) per l’adeguamento del canile municipale, 147.193,73 per il completamento del collegamento tra via Pertini e via delle Rose, 148.247 per il collegamento tra San Minà Inferiore e San Minà Superiore.
    I lavori di completamento funzionale della Sant’Eufemia – mare saranno finanziati con 1.275.226 euro di ribasso d’asta del primo lotto (strada aperta al pubblico, ma ancora non completa di tutti i servizi necessari), per la bonifica di località Bagni ci sono 7.072.251,66 euro destinati, così come dello stanziamento dei 202.135,53 per l’adeguamento dell’isola ecologica di contrada Rotoli.
    Nel capitolo dell’adeguamento sismico, messa in sicurezza di scuole ed edifici comunali rientrano i finanziamenti regionali e comunali da 722.700 euro per i lavori all’istituto comprensivo di Sant’Eufemia, da 633.135,19 alla scuola Borrello, da 642,048,32 per demolizione e ricostruzione della scuola materna di Bella, 260.254,78 per scuola infanzia e primaria di Capizzaglie, 780.000 per l’edificio scolastico di via delle Rose, attendendo l’esito per i 4.000.000 richiesti alla Regione per l’edificio Maggiore Perri.
    Discorso diverso per i 416.073,01 euro destinati alla ristrutturazione di pare della scuola primaria Barbuto, inseriti in un finanziamento globale da 1.994.014,44 del bando aree degradate che coinvolge tutta l’area tra Scordovillo, Ciampa di Cavallo, Capizzaglie.
    Tra gli altri finanziamenti da acquisire (si indicavano varie strade da seguire, dalla richiesta al Ministero alla partecipazione a bandi specifici) 1.240.000 per l’edificio scolastico Fiorentino, 1.770.000 per la scuola elementare di Bella, 1.379.922,43 per la scuola materna Sant’Eufemia Lamezia – Plesso B.
    Per la verifica di vulnerabilità sismica, e relativi eventuali progetti di messa a norma, si dovevano trovare 1.800.000 euro per i 3 teatri comunali, 2.000.000 per gli edifici comunali, 700.000 per i mercati comunali coperti.
    Tra quelli più “discussi” gli interventi su strutture sportive per l’acquisizione dell’agibilità, essendo quasi tutti gli impianti chiusi al pubblico da inizio gennaio 2018. Il Comune riproponeva il finanziamento da 1.050.000 per la messa a norma del Palasparti e quello da 650.000 per la posa dell’erba sintetica al “D’Ippolito”, ma il mutuo con il credito sportivo ottenuto nel 2016 andava firmato entro fine 2017, con ulteriore documentazione che da via Perugini doveva essere inviata a Roma.
    Tramite bilancio comunale si sarebbero dovuti coprire 70.000 euro di costi per la struttura di legno esterna alla piscina comunale, 40.000 per il potenziamento dell’impianto di illuminazione del Gianni Renda, 35.000 per l’adeguamento a locale di pubblico spettacolo della palestra della scuola Saverio Gatti e del campo sportivo di Fronti (comprendente la realizzazione di rampe d’accesso per diversamente abili, percorso atleti, fornitura di sediolini per il pubblico e bagno per disabili). Tramite risorse sovracomunali altri 1.041.415 euro per la sistemazione dell’area esterna e la realizzazione del manto erboso in erba sintetica al “Remo Provenzano”.
    Nella parte relativa al pieno utilizzo dei beni confiscati ed assegnati all’ente, per finalità istituzionale o sociali ed un controllo per un corretto utilizzo dei beni, rientrano i 600.000 euro ottenuti per la casa della musica Lamezia Enjoy, i lavori da 1.000.000 per il turismo sociale a Ginepri, oltre ai complessivi 16.5000.000 per opere infrastrutturali relative ad Agenda Urbana nei campi di “competitività ed attrattività del sistema produttivo”, “efficienza energetica”, “Inclusione sociale Fesr”.
    Previsti anche punti in merito al potenziamento e sistemazione rete fognante, come i 2.775.600 euro da richiedere alla Regione per il collettore fognario in località Cutura, e quelli per interventi di ripristino versanti franosi (800.000 euro per la messa in sicurezza degli insediamenti urbani in località Annunziata).
    Non secondaria l’ultimazione di opere incompiute o non utilizzate: il parco Pedichiusa necessiterà di ulteriori 50.000 euro di fondi comunali; 6.925.000 euro per le opere di urbanizzazione dell’aera intorno al Comune, alla costruenda concattedrale e all’area Api; 200.000 euro derivanti da proventi di vendita per realizzare nuovi loculi nei 3 cimiteri cittadini; si verificherà la presenza di 50.000.000 di capitali privati in finanza di progetto per la gestione dei servizi cimiteriali e costruzione di nuove strutture (esiste una richiesta del 18 aprile 2016).
    Il costo totale degli interventi ammonta a 151.595.453,45 euro, più della metà dei 263.628.648,58 euro dei 78 previsti nel piano triennale delle opere pubbliche 2018, ma ad un anno di distanza il nuovo piano ha previsto una vistosa sforbiciata di quanto previsto in precedenza, e così anche il piano delle priorità andrebbe rivisto. Di costante, al momento, ci sono solo i tempi non rispettati per approvare i documenti, i fondi persi o non richiesti, e l’assenza di chiarimenti da chi è stato chiamato a “ristabilire l’ordine amministrativo”.

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