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Continuano a non essere regolari i pagamenti dovuti dal Comune di Lamezia Terme alla Deca per la depurazione

Nominato dalla Regione un commissario ad acta

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    Continuano a non essere regolari i pagamenti dovuti dal Comune di Lamezia Terme alla Deca, la società che gestisce l’impianto di depurazione all’interno dell’area industriale Benedetto XVI.
    Dopo una prima diffida nel 2017, nel periodo a cavallo tra l’amministrazione Mascaro e l’arrivo della terna commissariale, anche il 2018 ha visto la società privata chiedere senza ottenere quanto dovuto da via Perugini.
    Per tali ragioni la Regione ha emesso apposito decreto con cui si decide di nominare «Luigi Rinaldi, dipendente regionale, in servizio presso il Settore “Risorse Idriche” del Dipartimento “Presidenza”, commissario ad acta, in sostituzione dell’Amministrazione comunale di Lamezia Terme, per l’adempimento ed il pagamento dei canoni di depurazione dovuti alla DECA s.r.l. – con sede in Lamezia Terme, Zona Industriale san Pietro Lametino s.n.c., Piattaforma Depurativa – per le attività dalla stessa espletate in forza della Convenzione stipulata il 17 settembre 2010 con il “Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Provincia di Catanzaro” (oggi CORAP) – rep. n. 9483 – racc. n. 6023, per l’affidamento della concessione di lavori pubblici, avente ad oggetto la “Progettazione definitiva ed esecutiva, la costruzione e successiva gestione dell’intervento di ristrutturazione e completamento dell’esistente piattaforma depurativa consortile nell’area industriale in Lamezia Terme, anche a servizio dei comuni di Lamezia Terme, Curinga, Falerna, Gizzeria, Filadelfia ed adeguamento dei relativi collettori».

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