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Dal 25 al 31 dicembre autorizzato fino al massimo di 15 giorni l’utilizzo di effluenti zootecnici e del digestato nei campi

Una seconda finestra per l’utilizzo degli effluenti sarà aperta nel mese di gennaio 2020 ed il periodo preciso verrà comunicato successivamente, non appena si avranno dati pluviometrici attendibili, relativi alle prossime settimane.

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    Il Dipartimento regionale all’agricoltura e alle risorse agroalimentari informa che si autorizza l’utilizzo di effluenti zootecnici e del digestato (letame e scarti di lavorazione agricola/biomasse), nel periodo compreso tra il 25 dicembre ed il 31 dicembre 2019. L’autorizzazione è relativa alle aree al di sotto dei 500 metri sul livello del mare, ricadenti in zone vulnerabili ai nitrati (zvn). Una seconda finestra per l’utilizzo degli effluenti sarà aperta nel mese di gennaio 2020 ed il periodo preciso verrà comunicato successivamente, non appena si avranno dati pluviometrici attendibili, relativi alle prossime settimane.
    Nello specifico, il Dipartimento, avendo accolto le numerose istanze provenienti dal mondo agricolo calabrese, il 12 dicembre aveva chiesto, tramite nota ufficiale, al Ministero delle politiche agricole e forestali ed al ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, l’autorizzazione per poter utilizzare, fuori periodo consentito, date le eccezionali precipitazioni atmosferiche dell’ultimo periodo, gli effluenti di allevamento e del digestato, per la preparazione delle semine. In data 11 dicembre, inoltre, è stato ufficialmente chiesto all’Arpacal ed all’ufficio agropedologico dell’Arsac, i dati pluviometrici previsionali relativi al mese in corso ed al mese di gennaio.
    Proprio in base ai dati pluviometrici forniti ad oggi dall’Arpacal e dall’ufficio agropedologico dell’Arsac, in aggiunta ai dati previsionali meteo di Accuweather.com e meteo.it, oggi il Dipartimento agricoltura ha individuato e rende noto il primo periodo utile (i periodi devono essere non continuativi, per un totale di 15 giorni) per effettuare l’utilizzazione agronomica dei suddetti effluenti zootecnici e del digestato, osservando quindi i periodi minimi di blocco nell’utilizzo previsto dai regolamenti ministeriale e da quello regionale che è in via di approvazione. 

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