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«Il servizio di custodia del museo archeologico implica uns serie responsabilità e non può essere affidato a chi non sia formalmente incaricato»

Le "Domeniche al Museo" sono un'iniziativa ministeriale nell'ambito della quale il Polo Museale della Calabria ha evidentemente deciso di non includere Lamezia.

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    Mancando la possibilità di assumere personale anche per quanto riguarda staff del sindaco o ufficio stampa, i chiarimenti dell’amministrazione comunale viaggiano su Facebook, di profilo in profilo e di pagina in pagina.
    Così l’assessore alla cultura, Giorgia Gargano, chiarisce in serata sulla mancata apertura odierna del musero archeologico lametino: «con Decreto Ministeriale, nel 2016 il Museo Archeologico Lametino è passato alla gestione del Polo Museale della Calabria, cioè dello Stato. Le “Domeniche al Museo” sono un’iniziativa ministeriale nell’ambito della quale, per le ragioni esposte, il Polo Museale della Calabria ha evidentemente deciso di non includere la nostra città. I dipendenti del Comune e la Giunta non hanno alcuna responsabilità né possibilità di movimento nella gestione del personale dello Stato. Confermando il carattere appassionato e il senso di appartenenza e di servizio alla nostra città che tutti conosciamo e di cui siamo orgogliosi, molte associazioni di Lamezia e anche privati cittadini sin da ieri si sono offerti di aprire le porte del museo di Lamezia al pubblico in maniera gratuita e disinteressata, ma il servizio di custodia implica serie responsabilità e non può essere affidato a chi non sia formalmente incaricato».
    Paradossalmente escluso il museo, precedentemente annunciato, rimane nel programma nazionale il complesso di San Domenico, che è lo stabile in cui trova allocazione il museo, il cui piano terra è gestito dall’associazione Chiostro, ed il cui piano superiore ha visto lavori di riqualificazione ma da anni non ha avuto una nuova vita o indicazione d’uso da parte dell’amministrazione comunale che ha curato il rinnovo dei locali.
    g.g.
     

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