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«A breve il corpo conterà solo di 38 elementi, mentre la pianta organica dovrebbe essere sopra la 100 unità, il che spiega come i servizi per essere garantiti richiedano estreme difficoltà»

Intanto si annuncia che, oltre alle segnalazioni che si possono già effettuare in sala operativa o al comando, si sta lavorando ad un profilo per riceverne altre tramite social per favorire le denunce.

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    Di GIANLUCA GAMBARDELLA
    Lunedì alle 11.30 la celebrazione di San Sebastiano vedrà una messa celebrata dal vescovo Schillaci nella Sala Napolitano, e come tradizione la stessa viene preceduta dal resoconto delle attività effettuate nel corso del 2019 dalla polizia locale lametina.
    Anche il 2020 conferma come nota dolente il venir meno di dipendenti, pensionati e non rimpiazzati, ma in questo caso anche del comandante e dirigente del settore, Salvatore Zucco, trasferitosi a Reggio Calabria il 30 dicembre.
    «E’ nota la carenza di personale, per tutta una serie di motivi non ultima quota 100», lamenta Aldo Rubino, vicecomandante che al momento guida il corpo, «ma oltre agli aspetti di maggiore evidenza come quelli degli incidenti stradali, abbiamo garantito anche la tutela del consumatore e funzioni di protezione civile. Il tutto con soli 31 sottoufficiali, 9 agenti, 1 istruttore amministrativo».
    Se lo scorso anno la novità presentata fu quella del drone a servizio delle attività, nel 2020 vengono mostrati i nuovi palmari «che appena entreranno a regime, ovvero dopo essere allineati al sistema informatico comunale, permetteranno di verificare nell’immediatezza la condizione del veicolo da punto di vista di assicurazione, revisione ed altri dati che già avevamo appurato con l’autoscan» spiega Rubino, rimarcando come «le innovazioni tecnologiche hanno effetto principalmente per la motivazione e dedizione del personale».
    Nell’ambito numerico si è incassato un totale di 400.000 euro da sanzioni, su 14.930 accertamenti, con un calo delle multe su cinture di sicurezza (100), sosta stalli invalidi (96), sosta attraversamenti pedonali (258), mentre in aumento sono omesse revisioni (187) e assicurazione (31). 
    Nel 2019 si sono registrati 186 incidenti rilevati dalla polizia locale, che lavora nell’arco delle 12 ore, cui quindi vanno aggiunti anche i sinistri accertati da polizia e carabinieri, non nascondendo come alcune attività di contrasto alla guida sotto effetto di alcool e droghe siano venute meno con il mancato riconoscimento degli straordinari da parte della terna commissariale.
    Sono state 160 le persone denunciate, 4 arrestate, 2 misure cautelari personali, 19 segnalate, 420 identificate, «ed altre attività sono in atto grazie anche alla fiducia risposta in noi dalla Procura della Repubblica» anticipa Rubino, «gli aggiornamenti amministrativi e normativi, come i due decreti sicurezza, hanno rivisto gli ambiti di intervento della polizia locale ma a costo zero. Manca poi anche il giusto aggiornamento professionale per affrontare tali incombenze».
    A fronte di 65 controlli nei cantieri e 145 per l’ambiente, 24 sono stati i verbali di abusivismo edilizio e 10 fabbricati sequestrati.  «Sulle discariche abusive nelle zone periferiche si sta lavorando con l’amministrazione per utilizzare fototrappole come avviene in altre città», conferma la guida della polizia locale, mentre nel settore commerciale sono stati 320 gli esercizi commerciali controllati, 8 quelli balnerari, con 100 violazioni contestate, 8 attività chiuse, 32.560 pezzi e 1200 kg di prodotti alimentari sequestrati.
    Nella lotta al degrado ambientale sono state 32 le rimozioni, 38 veicoli oggetto di furto restituiti, 18 i verbali per manifesti fuori spazio, 35 per occupazione suolo pubblico, 89 per abbandono di rifiuti, mentre a marzo è scaduta l’ordinanza antiprostituzione.
    Nell’ambito dei Tso (82 nel 2019) entrano poi in campo più istituzioni, come l’Asp e l’ospedale ma anche le strutture di ricovero, «ma il personale nell’orario delle 12 ore non può arrivare in Sicilia o Puglia, centri più vicini dove accompagnare gli utenti, senza gli atti amministrativi e autorizzativi per le spese in campo, e nel 98% dei casi gli interventi erano dell’hinterland coinvolgendo almeno 3 agenti per pattuglia» spiega Rubino, «la norma dà 48 ore di tempo per emettere il provvedimento ed altre 48 per espletarlo».
    Nell’ambito di “Scuole Sicure” da settembre ci sono servizi specifici che vanno anche oltre l’orario riconosciuto di straordinari, mentre per le 2 allerte rosse registrate nel secondo semestre «per 36 ore abbiamo mantenuto servizio continuativo» conclude Rubino.
    Il vicesindaco, ed assessore al ramo, Antonello Bevilacqua, non nasconde che «a breve il corpo conterà solo di 38 elementi, mentre la pianta organica dovrebbe essere sopra la 100 unità, il che spiega come i servizi per essere garantiti richiedano estreme difficoltà». Anche in questo caso il componente della giunta Mascaro auspica che qualche risposta possa arrivare dalle assunzioni richieste e da autorizzare, ma sono tanti i settori in via Perugini che sperano nella commissione ministeriale. Il 5 maggio audizione in commissione stabilità per avere risposte in tal senso, e per tale data via Perugini dovrà avere tutti gli atti amministrativi richiesti.
    Contro l’inciviltà dei cittadini si scaglia il sindaco Paolo Mascaro, rimarcando come all’ambito della repressione serva anche un aspetto culturale, ma non celando che «al vaglio c’è anche l’ipotesi di aumentare l’entità economica delle sanzioni, anche per evitare quanto già successo in varie zone dopo l’ampliamento della raccolta differenziata porta a porta».
    Intanto si annuncia che, oltre alle segnalazioni che si possono già effettuare in sala operativa o al comando, si sta lavorando ad un profilo per riceverne altre tramite social per favorire le denunce. Per i tempi di intervento però non è garantita la tempestività tra burocrazia e carenze di organico.

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