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I dubbi dei cittadini prossimi alla differenziata porta a porta chiariti al Chiostro

Un cambio di mentalità, logistica e abitudini, come avvenuto per le altre zone cittadine in cui il servizio è già partito

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Da lunedì dovrebbe partire il nuovo sistema di raccolta differenziata porta a porta anche nella restante parte del centro della zona di Nicastro (dopo l’approvazione del bilancio, verosimilmente, si dovrebbero attivare le procedure per la rimanente parte della città scoperta, comprese le aree di Fronti e Zangarona, e successivamente San Pietro Lametino nel corso dell’anno), con qualche altro giorno di “tolleranza” per i bidoni della raccolta stradale.

Un cambio di mentalità, logistica e abitudini che, come avvenuto per le altre zone cittadine in cui il servizio è già partito, ha portato questo pomeriggio al Chiostro i responsabili del servizio ad incontrare la cittadinanza, con alcuni cittadini agguerriti nel chiedere chiarimenti, fare contestazioni e trovarsi a fronteggiare i dilemmi possibili quotidiani di chi si troverà a dover fare i conti con i 5 nuovi colorati mastelli.

Discorso a parte è in corso con le attività di ristorazione, che avranno metodologie ed orari diversi, mentre ancora persistono alcune discrasie tra utenti e gestori per quanto riguarda il settore dei condomini, data l’assenza in alcuni casi di spazi esterni dove alloggiare i carrelati di dimensioni maggiori.

Oltre ad Alessandro Vescio, esponente Comieco che sta supportando l’amministrazione comunale in questa fase di implementazione del servizio di raccolta differenziata, e la funzionaria del settore comunale Asnora Porcaro, anche l’assessore all’ambiente e decoro urbano Francesco Dattilo si è trovato nel fuoco incrociato di domande del pubblico, mentre a cercare di dare in modo plastico (ma sembra riciclabile) un input diverso ci ha pensato l’associazione Lamezia Rifiuti Zero, invitando a pensare al nuovo sistema come un incentivo a produrre meno rifiuti.

Le stesse componenti dell’associazione ambientalista hanno rimarcato come per alcuni cittadini in realtà si potrebbe trattare di un ritorno al passato per alcune abitudini (acqua non da comprare ma da fontane pubbliche; saponette e non flaconi; possibilità di comprare alimenti sfusi; etc), mentre dal pubblico si è invitata tanto l’amministrazione comunale che la Multiservizi ad andare incontro anche ad esigenze specifiche più circoscritte, incentivando per esempio supermercati e farmacie ad ospitare contenitori per batterie esauriti o medicinali scaduti (visti quelli vandalizzati ed usati in modo indifferenziato presenti sul corso principale), o organizzando nel corso dell’anno dei momenti di raccolta destinati a rifiuti che sarebbero dovuti essere conferiti nell’isola ecologica di contrada Rotoli, non di facile fruizione per un’utenza più anziana e non motorizzata.

Oltre all’efficienza della Multiservizi, che effettuerà il servizio nelle ore serali per venire incontro anche alle attività commerciali e gli utenti lavoratori, molto del successo dipenderà anche dal senso civico dei cittadini residenti e frequentatori del centro. Aspetto che più di una persona ha sottolineato come divergente.

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