Verifica dei documenti all’ingresso di Tribunale e Giudice di Pace anche a Lamezia Terme

Seguono le direttive della circolare ministeriale, il Procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio, ed il presidente del tribunale, Bruno Brattoli

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“Alt, documenti”. Oltre ad un potenziale posto di controllo, il monito potrebbe risuonare anche all’ingresso del Tribunale di Lamezia Terme e del Giudice di Pace.

Seguendo le direttive della circolare ministeriale, il Procuratore della Repubblica, Salvatore Curcio, ed il presidente del tribunale, Bruno Brattoli, hanno emanato da ieri anche per la struttura di Piazza della Repubblica ed il vicino Giudice di Pace indicazioni «urgenti per la prevenzione della diffusione del contagio da Coronavirus».

Si invitano così le forze dell’ordine, i responsabili della sicurezza del varco d’accesso, oltre ai responsabili e direttamente interessati a livello amministrativo a «invitare gli avventori degli uffici giudiziari lametini ad esibire documento di identità attestante il luogo di residenza».  Qualora qualcuno di detti avventori provenga «dai Comuni di Codogno, Castiglione d’Adda, Casalpusterlengo, Fombio, Maleo, Somaglia, Bertonico, Terranova dei Passerini, Castelgerundo e San Fiorano in provincia di Lodi, e Vo’ in provincia di Padova» gli operatori dovranno impedire l’ingresso all’ufficio giudiziario chiedendo di «favorire le proprie generalità e gli estremi del procedimento civile o penale in ragione del quale erano comparsi per accedere all’ufficio»,

In tal caso sarà il giudice titolare del procedimento a giustificare l’assenza dell’interessato per legittimo impedimento. Ad oggi però ancora il controllo dei documenti non è diventato serrato.

circolare giustizia

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