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Fase 2, il premier Conte ufficializza cosa si potrà tornare a fare dal 4 maggio a grandi linee

Tappe successive il 18 maggio ed il 1 giugno

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Nel nuovo aggiornamento del “decreto del sabato sera” (anche se 24 ore dopo), il premier Conte stila in diretta la fase 2 che scatterà in tutta Italia dal 4 maggio,secondo i consigli dei vari comitati tecnici e scientifici in campo e rispettando sempre le varie misure di sicurezza e distanziamento sociale:

Conte conferenza 21 marzo
  • il prezzo delle mascherine sarà fissato a 50 centesimi per quelle chirurgiche su indicazione nazionale, eliminando l’Iva;
  • ancora allo studio un nuovo decreto da 55 miliardi per le imprese, rinnovando il bonus da 600 euro ed altre forme di sostegno;
  • fino al 18 maggio rimarranno le misure restrittive di spostamento all’interno delle stesse regioni e dei comuni sempre con autocertificazione (con nuovo modello in arrivo), autorizzando tra i motivi permessi le visite ai congiunti ma senza assembramento. Tra regioni diverse si aggiunge quella di rientro nel proprio domicilio di residenza (norma che quindi riguarderà i fuori sede);
  • parchi, ville, giardini pubblici potranno riaprire solo se si potrà rispettare la distanza sociale, ma saranno a decidere i sindaci;
  • per l’attività sportiva la distanza da rispettare sarà di 2 metri, per quella motoria di 1 metro, con allenamenti a porte chiuse concessi ai professionisti riconosciuti come tali dal Coni e singole Federazioni (non tutti gli sport quindi);
  • cortei funebri concessi fino ad un massimo di 15 congiunti, al vaglio simili ipotesi anche per altre celebrazioni religiose da valutare con il Cei;
  • attività di ristorazione riaperte per asporto con ingressi contingentati;
  • torna operativo il settore di manifatturiero, costruzioni ed ingrosso funzionale a tale comparto;
  • il trasporto pubblico dovrà rivedere il proprio servizio alla luce del protocollo del 20 marzo per far rispettare le varie distanze e misure di sicurezza;
  • alle regioni viene chiesto un più preciso report giornaliero sulla curva epidemiologica e le carenze del servizio sanitario (ed essendo commissariato in Calabria tale rapporto dovrebbe già esistere).

Dal 18 maggio ipotesi di riapertura anche per il commercio al dettaglio, musei, mostre, biblioteche ed altri allenamenti in campo sportivo, dal 1 giugno attività di ristorazione, parrucchieri ed altre attività al momento chiuse. Per il ritorno in aula di studenti e docenti tutto rimandato almeno a settembre. Tutto sempre dovendo mantenere le distanze minime.

Conte non nasconde che «in alcune aree del paese la curva del contagio potrà risalire, tutto dipenderà dal rispetto delle misure che rimarranno in vigore sia nell’ambito personale che in quello del lavoro», lanciando il claim «se ami l’Italia, mantieni le distanze» per spiegare come non siano peregrine ulteriori chiusure successive. Mesi “socchiusi” i prossimi, quindi, mentre molto dipenderà dalle indicazioni europee su Recovery Found o altre vie (i cui tempi di applicazione non sono però garantiti come celeri) sull’aspetto economico e produttivo.

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