Per i cittadini emergenza principale il verde pubblico, l’amministrazione cerca di ripartire dopo i rallentamenti da Covid-19

Nel confronto con il sindaco Mascaro anche l'aeroporto, parchi, controllo del territorio, manutenzione

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Il verde pubblico rimane il problema più sentito nelle interlocuzioni dell’ora di confronto tra cittadini e sindaco Paolo Mascaro in diretta online. Si parte però da temi più ampi, ma non meno di attualità.

Sull’aeroporto, con il definitivo addio ai finanziamenti europei, il primo cittadino non si dichiara sorpreso: «non è nulla di nuovo, purtroppo, più volte dal 2017 con la fine della gestione Colosimo non si è andati avanti con la sottoscrizione del mutuo da 35 milioni di euro da restituire in 20 anni. La normativa sugli aiuti di stato non permetteva il finanziamento totale, è forse in quella fase iniziale si sarebbe dovuto rivedere il tutto. Ad inizio del nuovo mandato amministrativo abbiamo avviato un’interlocuzione con la Regione Calabria per finanziarie un progetto diverso modulare, da par suo è compito della Sacal concentrarsi sull’ampliamento della nostra aerostazione e non inseguire altri progetti» citando «i 2,5 milioni di euro che la società dovrebbe garantire come cofinanziamento da affiancare ai finanziamenti nazionali per altri aeroporti calabresi».

Servirà però un gioco di squadra in tal senso, specie tra i soci pubblici, ed insieme all’approvazione del bilancio societario dovrebbe esserci anche il rinnovo delle nomine dei rappresentanti sia di Regione che di Comune che rispetto alle precedenti nomine hanno cambiato guida. Mascaro non nasconde però che «priorità ora è dare attenzione e dignità ai lavoratori, stagionali e a tempo indeterminato, che con la chiusura dell’aeroporto sono in profonda difficoltà, da superare solo con il ritorno alla piena operatività».

Viene annunciato come prossimo il ritorno in commissione delle pratiche relative al Psc, con un nuovo Rup, sperando di poter avviare dal 1 luglio le procedure per le assunzioni tramite mobilità vista la pianta organica comunale ridotta all’osso che non garantisce efficacia ed efficienza celere, ma per fare ciò servirà nel mese di giugno approvare bilancio di previsione, consolidato, Peg, piano delle Performance, e tutti gli altri altri documenti da presentare in commissione ministeriale.

Sulla vegetazione cresciuta senza possibilità di essere tagliata, il sindaco rimarca il fermo della ditta incaricata negli ultimi 2 mesi a causa del coronavirus, con lavori ripresi in questi giorni su via Marconi e via del Progresso per poter estendersi poi nel resto della città gradualmente. La proposta alla ditta è stata anche quella di aumentare le squadre presenti per poter tornare in tempo minore ad una situazione sotto controllo, anche in funzione degli interventi sull’illuminazione pubblica in atto finanziati dalla Regione e del nuovo contratto da firmare con la Lamezia Multiservizi, in attesa di poter avviare un progetto di finanza con un affidamento esterno.

Sull’utilizzo dei percettori di reddito di cittadinanza, così come quelli di mobilità in deroga (60 persone, di cui circa la metà operai), bisognerà attendere il ritorno alla piena attività del centro per l’impiego, con quindi una procedura che a seconda dei casi sarà di qualche settimana o qualche mese.

Mascaro ufficializza poi che nella prossima settimana ci sarà una riunione in Prefettura per le celebrazioni delle festività patronali, ma non si potranno fare fiere e processioni come negli anni passati.

Sul centro di addestramento con l’arco nel parco 25 aprile, evitato il rischio del definanziamento da parte del ministero, si è in attesa di firmare la convenzione dopo la quale si redigerà il bando di gara. La Provincia con la rimodulazione dei mutui con la cassa depositi e prestiti dovrà finanziarie il parco di via Savutano, mentre un’area recitata dedicata ai cani dovrebbe sorgere nella parte nord del parco Impastato (ripulito, al pari del Mastroianni ed altri spazi verdi, dalla Malgrado Tutto).

Sui controlli antiassembramento, specie all’inizio del primo week end post fase 2, Mascaro confida nel buon senso dei lametini, anche perché non c’è abbastanza personale che possa presidiare tutto il territorio.

In vista dell’estate si è chiesto alla forestale e alla Regione la possibilità di intervenire sulla pineta che costeggia i due lungomari cittadini, sperando in futuro di avere finanziamenti per unire le due passeggiate esistenti. In mezzo servirà rilanciare il piano spiaggia comunale, portando a compimento la fine dei 2 nuovi lidi in attesa da anni.

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