Fabbisogno di nuovi interventi nei cimiteri stimato in 200 loculi per Nicastro, 100 a Sambiase e 50 a Sant’Eufemia

Al momento in sospeso si trovano richieste per avere 250 nuovi loculi e 1600 concessioni di cappelle

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Se venerdì la giunta comunale ha rivisto al rialzo le tariffe relative alle operazioni cimiteriali, questa mattina il geometra Pietro Giampà del Comune e Antonello Ruberto della Multiservizi hanno fatto il punto in commissione consiliare sulla situazione dei loculi nei tre cimiteri comunali.

Ogni anno son previsti dai 550 ai 600 decessi a Lamezia Terme, metà dei quali circa vanno in cappelle private, ed al momento in sospeso si trovano richieste per avere 250 nuovi loculi e 1600 concessioni di cappelle complessivamente nei 3 luoghi di eterno riposo.

Se nel secondo caso gli interventi sarebbero privati, ma richiederebbero ulteriore spazio, la giunta comunale per rispondere alla prima esigenza a maggio aveva approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto dal Settore Tecnico – Servizio Manutenzione Opere Stradali ed Infrastrutturali per la realizzazione di circa 400 loculi cimiteriali prefabbricati a tumulazione frontale nei cimiteri cittadini di Nicastro, Sambiase e Sant Eufemia. Come già previsto nel piano triennale delle opere pubbliche, l’importo complessivo sarà di 400.000 euro, il doppio rispetto a quanto previsto dalla terna commissariale ad ottobre 2018, con un fabbisogno di nuovi interventi stimato in 200 loculi per Nicastro, 100 a Sambiase e 50 a Sant’Eufemia.

Anche per quanto riguarda i luoghi di sepoltura esiste poi una sorta di turnazione: negli ultimi 3 anni a fronte di mancati interventi di nuove costruzioni si è rimediato con estumulazioni di concessioni scadute per sopperire alla carenza di sepolture, con la raccolta dei resti che sono custoditi per circa 2 anni. Nella relazione del rappresentante della Lamezia Multiservizi emerge però un nuovo problema: anche persone decedute da 40 anni vengono trovate non in forma di scheletri, con quindi l’ipotesi cremazione da dover percorrere ma unico impianto calabrese esistente in provincia di Cosenza.

Anche in tal senso va la richiesta dell’amministrazione di un nuovo progetto di gestione alla Multiservizi, il cui contratto scaduto nel 2015 è andato avanti di proroga in proroga con disagi vari, alternativo al progetto di finanza privato che durante la gestione della terna commissariale si è arenato tra indicazioni non fornite su 2 proposte che giacciono nei cassetti degli uffici comunali.

Nel piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla giunta Mascaro ritornano i 50 milioni di euro alla voce “servizi cimiteriali per 25 anni attraverso proposta di realizzazione e gestione in concessione dei cimiteri comunali di Lamezia Terme, mediante la procedura di finanza di progetto”, e nel 2018 due erano state le proposte presentate:

  • il 9 aprile 2018 quella della costituenda ATI composta dalla società REM srl (Capofila) e società A&P – associati e partners Srl, entrambe con sede a Siracusa;
  • il 23 maggio 2018 altra proposta era della società di servizi integrati Civil Enngineering Services S.R.L. con sede a Roma che proponeva la realizzazione in concessione e gestione di un tempio crematorio nel cimitero di Nicastro e realizzazione di manufatti cimiteriali nei cimiteri di Nicastro, Sant’Eufemia e Sambiase mediante la procedura di finanza di progetto.

Passati 2 anni, e dopo il Covid-19, lo scenario potrebbe non essere più il medesimo.

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