Animalisti e amministrazione comunale si confrontano in commissione consiliare, non mancano le diffidenze

La lotta al randagismo e per le sterilizzazioni frenata da assenza di personale nei vari enti coinvolti

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Tornano nella Sala Napolitano, dopo il sit it precedente, le rappresentanti di un fronte del mondo animalista, chiedendo azioni più pragmatiche all’amministrazione comunale, anticipando il pungolo che dovrebbe essere la consulta animalista di prossima istituzione.

All’interno del consiglio comunale del tema si è occupata Antonietta D’Amico, che nei fatti ha anticipato il ruolo che avrà il consigliere delegato ancora non esistente in via Perugini essendo legato alla modifica dello Statuto, il che sarà possibile solo dopo la fine di un lungo iter che si sta portando in commissione consiliare.

Nelle richieste avanzate si accusa il Comune di non aver ascoltato quanto richiesto negli anni passati, mentre nelle risposte non si cela come anche su questo tema la carenza di personale tanto in via Perugini che nei settori chiamati in causa dell’Asp e Multiservizi incida non poco.

Le volontarie lamentano di essere state lasciate sole nelle loro attività, il fronte pubblico richiama i propri compiti e stabilisce i limiti che non possono essere superati rispetto a quanto richiesto sia a livello economico che organizzativo (quindi convenzioni, finanziamenti, riconoscimenti, dotazione personale, gestione e miglioramento del canile, etc).

L’importanza del volontariato viene rimarcata anche dalla D’Amico, la quale però ricordando gli incontri avuti a gennaio sottolinea anche quanto in essere ed i problemi vari da dover affrontare: un cavillo nella normativa regionale riguardo il trattamento dei randagi; lavori da effettuare in canile per adeguare l’ambulatorio, con cifre già in bilancio ma progetto da rivedere con Asp e con tecnico incaricato andato in pensione (alternativa sarà la creazione di oasi canine alternative al canile); due accalappiacani in tutta la Provincia da parte dell’Asp, difficoltà nel poter siglare convenzioni con privati non essendoci cliniche h24 su Lamezia per intervenire sugli animali incidentati; mancata cultura nella gestione degli animali lasciati troppo spesso liberi di agire; controlli sui microchip da parte dei vigili partiti ed aumentati negli ultimi mesi, ma ancora la consultazione con l’anagrafe canina non funziona al meglio.

Si arriva poi al tema dell’“ordinanza che non c’è”, ovvero quella che avrebbe impedito di dare da mangiare agli animali da parte dei volontari, mentre la comunicazione dell’amministrazione senza atto amministrativo invitava invece al rispetto della pulizia dell’area in cui si lasciava cibo, raccogliendo le lamentele dei vari residenti. Da qui si passa alle colonie feline, che potranno nascere solo dopo un approfondito censimento ma con una sola dipendente nell’area ambiente ad avere più pratiche cui dover rispondere.

Sulle sterilizzazioni dall’Asp si è aperta la possibilità di avere con i gatti degenze affidate ai volontari, ma attualmente si hanno problemi con l’approvvigionamento dei medicinali necessari agli ambulatori per effettuare tali interventi.

Per quanto riguarda la sterilizzazione dei cani avviato il primo protocollo siglato con fondazione Franchi e soggetti privati, con una prima dozzina di cani già operati e per lo più anche sistemati per il post operatorio, non avendo però forze adeguate per poter intervenire su tutti i branchi segnalati come esistenti, e preannunciando anche un incontro con il Comune di Maida per cercare di avere un’interlocuzione allargata con l’Asp per una rete territoriale.

Dal fronte animalista però non si cela diffidenza, chiedendo al sindaco di fare la voce grossa con l’Asp, al momento però guidata da una terna commissariale come commissariata è anche la sanità regionale, ma anche un aumento di sforzo economico che il bilancio comunale non può garantire. Sull’aspetto dei controlli e del personale Mascaro auspica di poter avere nuovi ingressi, anche a tempo determinato, previa autorizzazione della commissione ministeriale, il che sarà legato dall’approvazione degli ultimi documenti necessari, come il bilanci.

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