Fuoriuscita di fogne dentro e fuori le palazzine di via D’Ippolito, il Comune intima all’Aterp di risolvere il problema in 5 giorni

I problemi strutturali e di igiene trovano un rimpallo di responsabilità tra l'azienda regionale e l'amministrazione comunale

Più informazioni su

Come già avvenuto per le case popolari di San Pietro Lametino in precedenza, anche per gli alloggi Aterp di via D’Ippolito, ovvero la zona nota come Ciampa di Cavallo, i problemi strutturali e di igiene trovano un rimpallo di responsabilità tra l’azienda regionale ed il Comune di Lamezia Terme.

La situazione viene riepilogata nell’ultima ordinanza emanata a riguardo dal sindaco Paolo Mascaro. Da via Perugini venerdì scorso si segnalava all’Azienda Territoriale per l’Edilizia Residenziale Pubblica per la Regione Calabria «la grave situazione igienico sanitaria venutasi a creare presso le palazzine Aterp di via Saverio D’Ippolito (Ciampa di cavallo) a causa del ‘‘non funzionamento della rete fognaria, sia interna alle palazzine stesse dove si verificano delle fuoriuscite di fogna nei cantinati che dell’area esterna, dove più volte si sono verificate delle fuoriuscite di liquami”».

Dopo una settimana, giovedì, il Dirigente Tecnico delegato dell’Aterp regionale ha riscontrato negativamente la suddetta richiesta di intervento, cui nella stessa giornata ha replicato la Multiservizi S.p.a., che in riferimento alle diverse richieste di intervento pervenutele in relazione alle disfunzioni della rete fognante ha evidenziato che «anche se la condotta comunale era stata già visionata da poco, in data 30 settembre 2020 abbiamo effettuato ulteriore controllo sulla rete pubblica di nostra competenza non rilevando nessun problema, pozzetti puliti e reflui in normale scorrimento. E’ da ritenersi pertanto che i problemi segnalati siano da ricercarsi sulla rete interna di detta area».

Nel frattempo lunedì la Polizia Locale – Nucleo Polizia Ambientale, si è recata per un sopralluogo al civico 4, Scala P, trasmettendo a corredo la documentazione fotografica dello stato dei luoghi ed accertando che «la stessa risulta essere invasa da acque fognarie e da odori nauseanti, per cui necessita di urgenti lavori per bonificare l’area».

Preso atto che fino a ieri «non risulta effettuato da parte dell’Aterp Regionale competente alcun intervento di risanamento igienico sanitario finalizzato al ripristino della funzionalità delle condotte fognanti a servizio degli immobili, nè che detto intervento sia stato programmato nel breve periodo, essendo al contrario emerso, dalla corrispondenza intercorsa, il chiaro intendimento dell’Aterp Regionale di non effettuare alcun intervento in funzione della risoluzione della problematica de quo» il Comune ordina all’Aterp di effettuare entro 5 giorni «il ripristino della funzionalità della condotta fognante in premessa individuata con sanificazione dei luoghi al fine di eliminare l’inconveniente igienico sanitario esistente. Trascorso inutilmente il termine sopra indicato, gli interventi necessari ad assicurare la risoluzione dell’inconveniente igienico sanitario esistente e la sanificazione dei luoghi in esame saranno posti in essere dal Comune di Lamezia Terme, con conseguente ripetizione delle spese sostenute nei confronti dell’Aterp Calabria».

Più informazioni su