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Interrogazioni in consiglio comunale su Chiostro di San Domenico, scuole, raccolta differenziata e viabilità

Solleciti da parte dei consiglieri Villella e Piccioni

Sul caso del complesso monumentale di San Domenico, “conteso” burocraticamente tra Comune e polo museale regionale, chiede chiarimenti Aquila Villella, ricordando gli investimenti e spese da parte di via Perugini per le attività del Chiostro e del museo in un bene in proprietà condivisa tra Comune e demanio.

Il sindaco Paolo Mascaro ripercorre la vicenda fin dagli anni 40 del secolo scorso, parlando di una comproprietà «mai discussa tra le parti», reputando che «nessun decreto ministeriale agisce sulla proprietà totale del bene, per quanto di nostra quota parte continuiamo ad organizzare iniziative al piano terra. Sul museo archeologico è viva l’interlocuzione con il polo museale regionale, attendiamo una sottoscrizione con il ministero per la gestione statale del solo museo, con gli altri spazi che rimarrebbero sotto la gestione comunale come già chiarito con la sovrintendenza. In questo senso dovremmo riaprire l’interlocuzione con l’associazione archeologica per verificare nuove collaborazioni».

Sempre il consigliere comunale del Pd il mese scorso ha presentato un’interlocuzione per avere aggiornamenti sugli interventi comunali su scuole e trasporto pubblico nell’ottico della ripresa delle lezioni con le nuove misure anti contagio, incalzando nuovamente sulla necessità di far riaprire le palestre scolastiche anche al pomeriggio.

Nel merito il sindaco Mascaro dà il merito della riapertura all’ingegnere Esposito, «perché a settembre in più occasioni avevano ipotizzato come improbabile di poter riaprire il 24 settembre, ma invece siamo riusciti con gli uffici a trovare le soluzioni più immediate per riaprire tutte le scuole senza didattica a distanza», spiegando che «l’incarico di progettazione prevedeva l’ultimazione dei lavori al 31 dicembre perché prevista nel finanziamento ministeriale. Abbiamo deciso di scegliere la strada del bando su Mepa e non dell’affidamento diretto con poteri commissariali, prevedendo di affidare l’incarico entro il 25 ottobre per effettuare gli ulteriori interventi nelle scuole in 45 giorni».

Sugli scuolabus si ricordano le limitazioni nazionali dell’80% della capienza massima, con qualche disagio iniziale, ma per il primo cittadino «nella riorganizzazione siamo riusciti ad ampliare la platea di beneficiari anche sull’assistenza degli alunni disabili rispetto alla fase precedente».

Della richiesta di ampliare la raccolta differenziata porta a porta anche nelle contrade Richetti e Misà ed altri quartieri periferici, e scoraggiare anche il conferimento illecito di rifiuti da parte di altri cittadini residenti altrove, chiede chiarimenti Rosario Piccioni citando i recenti atti amministrativi in merito all’acquisto di telecamere e foto trappole.

I dati forniti dal sindaco si concentrano così sull’aumento della raccolta differenziata, salita del 22% mensile nel corso del 2020, ma anche sul condannare l’opera degli incivili segnalate da più parti. «In settimana dovrebbe arrivare la fornitura delle telecamere amovibili, speriamo di dare una forte scossa su questo tema, e speriamo di potere avere buone nuove anche sull’implementazione dell’organico della polizia locale», spiega Mascaro, e su via Dario Leone, oggetto dell’interrogazione, assicura che «l’estensione a Fronti della raccolta differenziata dovrebbe coinvolgere anche questa zona. Più in generale però esistono zone in città che, a causa dell’abusivismo edilizio, comportano sforzi e costi eccessivi per il piano economico tecnico», collegando così il tema rifiuti a quello urbanistico e strutturale che prima o poi dovrà tornare di attualità in consiglio comunale.

Lo stesso consigliere di Lamezia Bene Comune chiede di iniziare a pensare a rivedere il piano del traffico cittadino, concentrandosi inizialmente sul centro sia nelle ore diurne che quelle notturne nel proporre un tavolo interistituzionale con altre forze dell’ordine per maggiori controlli e sanzioni.

Mascaro condivide la preoccupazione manifestazione dall’esponente dell’opposizione, rivelando che «già nell’estate 2017 avevamo richiesto di iniziare un percorso di revisione dell’attuale piano, dovremmo riprendere tale auspicio e già nelle commissioni avete iniziato un dialogo. Avverrà anche in sinergia con le nuove assunzioni, in cui è previsto anche un nuovo comandante della polizia locale oltre a nuove forze tra gli agenti».