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Poker di interrogazioni di Gianturco su Covid, giornata del ricordo, verde pubblico e maggioranza indennità segretario

Nel finale un primo scambio di opinioni vivace, animando la seduta fino a quel momento placida.

Il poker di interrogazioni presentate da Mimmo Gianturco inizia con quella datata gennaio sul tema delle misure di contrasto al Covid-19, quando la richiesta era preventiva mentre oggi si ci trova in una situazione evoluitasi in modo pandemico.

Nella relazione del sindaco non si nasconde che nella prima fase di emergenza sanitaria Lamezia Terme aveva registrato solo picchi di 10 casi, mentre questa seconda fase vede 24 casi attualmente positivi. «Son dati in peggioramento ma non di eccessiva criticità, il che non ci permette di abbassare la guardia», rimarca Mascaro, «esistono poi normative nazionali che riguardano le grandi arterie dei trasporti. Come amministrazione dobbiamo tenere un giusto equilibrio tra l’evitare facili isterimisti valutando i dati, né permettere di veicolare un messaggio diverso minimizzando o discostarci delle norme regionali o nazionali». L’invito sia di interrogante che di chi risponde è quello quindi di attenersi alla responsabilità.

Sulla mancata commemorazione del giorno del ricordo a febbraio a Lamezia Terme il consigliere del gruppo misto di dichiara «basito», contestando l’assenza di iniziative per le vittime delle foibe e le altre ricordate in quella giornata.

Mascaro ricorda di aver seguito le direttive della Prefettura in merito all’esposizione a mezz’asta delle bandiere, comprate nuove perché ormai logore, e di aver partecipato nel pomeriggio ad un’iniziativa organizzata dalla scuola a San Teodoro «perché ai bambini e ragazzi è giusto far presente i motivi della celebrazione di determinate ricorrenze, senza visioni politiche o ideologiche».

Terzo punto è quello sulla manutenzione del verde pubblico, un hot topic delle lamentele social che raccolgono le attenzioni dei consiglieri, aggiungendo anche critiche e rimostranze verso l’assegnazione e l’operato della ditta che ha vinto l’apposito bando comunale, sulla quale Gianturco lamenta l’assenza di un adeguato controllo in merito all’operato.

In merito al procedimento di aggiudicazione il sindaco ricorda la sentenza del Tar che ha confermato la legittimità seguita dal Comune, distinguendo però l’ambito del tipo di appalto: «la retribuzione del corrispettivo è legata agli interventi realmente effettuati, e non fisso mensile o personale effettivamente in azione. Nell’ambito degli importi contrattuali massimi l’amministrazione può rimodulare il numero e tipo di interventi, ma ogni liquidazione avviene dopo i controlli e verifiche di quanto dichiarato».

Sulla questione dei marciapiedi rimane una “zona grigia” di competenze da risolvere, «aspetto che dovrà essere meglio chiarito nei prossimi bandi dopo il 2021» conclude Mascaro.

Chiude la vicenda tutta interna agli uffici del Comune come quella della querela presentata dal segretario generale Pupo verso il dirigente sindacale Bruno Ruberto, basata sulla legittimità della maggiorazione di indennità del segretario per ricoprire anche incarichi dirigenziali in altri settori data la penuria di tale figure in via Perugini.

Sulla correttezza amministrativa del procedimento che porta in capo a Pupo anche 2 settori (polizia locale e protezione civile) e 2 unità organizzative autonome (compresa attività strategiche) si spende Mascaro, «anche perché nel 2018 atto simile non venne contestato alla terna commissariale sebbene senza altri settori assegnati, ed in questo caso la stessa dirigente del settore economico finanziario certifica la correttezza e la copertura. Ad oggi non ci è stata notificata alcuna vertenza legale in merito, e l’accesso agli atti per come previsto è stato garantito».

Gianturco si dichiara insoddisfatto della risposta del sindaco con un intervento scritto precedentemente, generando così un primo scambio di opinioni vivace, animando la seduta fino a quel momento placida.