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Ricorso al Tar Calabria per l’aggiudicazione dell’appalto del servizio di mensa scolastica 2020/2023

Causa al Tribunale del Lavoro per compensi richiesti da un dipendente nel 1989 e ottenuti con sentenza del Tar 10 anni dopo

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Sono 3 costituzioni in giudizio le prime delibere della terna commissariale che guida attualmente il Comune di Lamezia Terme. Come per la precedente versione guidata da Francesco Alecci, anche l’attuale con a capo Giuseppe Priolo però trova una formazione di 2/3 presente, con i primi atti amministrativi di indirizzo arrivati dopo 12 giorni dall’inizio del nuovo anno.

In tale ambito il Comune decide di costituirsi nel ricorso, acquisito agli atti dell’Ente il 10 dicembre 2020, avanzato da un proprio dipendente innanzi al Tribunale di Lamezia Terme, Sezione Lavoro, chiedendo, tra le altre richieste, di “dichiarare inefficace e per l’effetto disapplicare la comunicazione 21905 del 09.04.20 emanata dal Comune di Lamezia Terme, in quanto emanata in violazione del Giudicato del Tribunale Amministrativo Regionale di Catanzaro costituto dalla sentenza 1078/99”, sentenza che a sua volta era arrivata 10 anni dopo la richiesta.

Più attuale invece il procedimento promosso da Siarc Spa contro il Comune di Lamezia Terme e nei confronti di Scamar Srl innanzi al Tribunale amministrativo regionale per la Calabria, sede di Catanzaro, in merito all’assegnazione dell’appalto del servizio di mensa scolastica per il periodo 2020/2023.

A fine anno era stata pubblicata la determina che confermava alla ditta Scamar srl il Servizio di Refezione Scolastica nelle scuole dell’Infanzia e Primarie – Triennio 2020/2023 per il prezzo netto di 3.567.564 euro, pari all’importo a base d’asta di 3.606.600, depurato del ribasso offerto del 1% e degli oneri per la sicurezza ammontanti a 2.970.

Assegnato il Servizio di Refezione Scolastica nelle scuole dell’Infanzia e Primarie – Triennio 2020/2023

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