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Ultimi passaggi verso la gara d’appalto per la realizzazione di un centro di tiro con l’arco nel parco 25 Aprile

A 8 anni di distanza dalla delibera di giunta comunale del 5 giugno 2013 con la quale era stato approvato il progetto preliminare

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A 8 anni di distanza dalla delibera di giunta comunale del 5 giugno 2013 con la quale era stato approvato il progetto preliminare, si va verso la realizzazione di un “impianto sportivo per il tiro con l’arco” proposto dalla Compagnia degli Arcieri Lametini Fitarco a valere sui fondi inerenti il Bando della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Il 6 ottobre 2017 il consiglio comunale deliberava di assegnare in diritto di superficie per 30 anni alla Compagnia degli Arcieri Lametini l’area di complessivi 7.730 mq all’interno del parco XXV Aprile per la realizzazione dell’opera, con convenzione sottoscritta il successivo 1 dicembre. Solo il 15 ottobre 2019 la terna commissariale però approvava il progetto esecutivo, con successivi passaggi burocratici effettuati fino al 2 settembre 2020.

L’importo totale dell’intervento è di 815.000 euro, dando indicazione oggi alla stazione unica appaltante della città metropolitana di Reggio Calabria di indire, per un corrispettivo di 25.000 euro, una procedura di gara aperta per i lavori da 576.760,78 euro soggetti a ribasso d’asta, più 12.798,71 euro per oneri della sicurezza non soggetti a ribasso, oltre oneri IVA.

Sempre in tema di opere pubbliche, pubblicata oggi la determina con la quale si nomina il geometra Pietro Giampà, istruttore direttivo tecnico cat. D, Rup del progetto che il Comune dovrà presentare nel “Programma Innovativo nazionale per la Qualità dell’Abitare”.

L’ambito di intervento è quello della legge del 27 dicembre 2019, n. 160, che ha istituito nello stato di previsione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il “Programma innovativo Nazionale per la qualità dell’abitare”, finalizzato a “riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale, a rigenerare il tessuto socio-economico, a incrementare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici, nonché a migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini, in un’ottica di sostenibilità e densificazione, senza consumo di nuovo suolo e secondo i principi e gli indirizzi adottati dall’Unione europea, secondo il modello urbano della città intelligente, inclusiva e sostenibile (Smart City)”.

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