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Le scuole dell’obbligo fino alla prima media torneranno in presenza in tutta Italia da dopo Pasqua, anche in zona rossa

Nella conferenza stampa del premier Draghi passaggi sia sul ritorno in aula che sui vaccini

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    Se sarà zona arancione o rossa (l’ipotesi gialla almeno fino al termine di aprile è bloccata), le scuole dell’obbligo fino alla prima media torneranno in presenza in tutta Italia da dopo Pasqua.

    Lo ha annunciato in conferenza stampa il premier Draghi, specificando che «in alcuni casi sarà possibile effettuare dei test, il ministro Bianchi sta lavorando perché avvenga in modo ordinato. Le decisioni prese nell’ultima cabina di regia hanno portato ad una diminuzione del tasso di crescita dei contagi. Il resto della situazione rimane critica e preoccupante: la volontà complessiva della cabina di regia era che in caso di spazio l’avremmo destinato alla scuola fino alla prima media. Più si alza l’età scolastica, più le attività aumentano. Gli altri provvedimenti restano fermi. Senza restrizioni, le scuole restano un punto di contagio».

    A tal proposito Draghi precisa che «la chiusura o meno dipende dai dati che vediamo. Dopo un anno sappiamo di più su fonti e posti di contagio: le misure dimostrano che non sono campate per aria. E’ desiderabile riaprire: la decisione dipende esclusivamente dai dati che abbiamo a disposizione».

    Altro passaggio quello sui vaccini: «quello che ho detto in parlamento alle Regioni era una reazione spontanea davanti alle differenze tra le varie regioni. La Costituzione attribuisce al governo centrale competenze in caso di pandemia. il mio richiamo era anche un appello a collaborare, il richiamo era inteso a dire che bisogna vaccinare i fragili e gli ottantenni e poi andare in ordine di età, ho anche detto che il criterio dell’età deve tornare a essere prioritario. Perchè si vedono categorie che sono state vaccinate prima e non si capisce perché siano più esposte degli ultraottenni che poi sono i nonni che stanno con i nipoti».

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