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Contrattazione decentrata e salari accessori non liquidati problema irrisolto per i sindacati del Comune

Si contestano anche le modalità di pubblicazione delle ordinanze di quarantena Covid,

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Mentre nuovamente la presenza di una terna commissariale al Comune di Lamezia Terme coincide con il mancato rispetto dei termini per l’approvazione di un bilancio (in questo caso quello di previsione, che doveva essere licenziato entro il 31 marzo), all’interno di via Perugini continua il malumore tra la parte gestionale e quella sindacale.

Il tavolo tecnico istituito dalla terna commissariale secondo la Rsu non ha soddisfatto poiché «l’attività e le discussioni affrontate nelle sole due riunioni, non sono corrispondenti alle finalità poste alla base dei problemi e delle criticità riportati nel memoriale depositato formalmente in data 14 gennaio 2021».

Di base il principale problema non risolto nell’arco di 3 diverse amministrazioni secondo i sindacati sono i salari accessori e la contrattazione decentrata dal 2017, con in mezzo vertenze legali e atti amministrativi mancanti (vedi piano perfomance, obiettivi, etc).

Si chiede: «la riapertura del tavolo di contrattazione decentrata anni 2014/2015/2016; l’attivazione e la definizione delle procedure per il riconoscimento delle progressioni economiche orizzontali previste nei contratti decentrati 2014/2015/2016; la ridistribuzione del salario accessorio anni 2014/2015/2016; un accordo decentrato stralcio relativo alla determinazione dei criteri per l’attribuzione dei premi correlati alla performance (già ripartizione retribuzione della produttività anni 2014/2015/2016); la valutazioni e determinazione su un auspicabile e possibile accordo transattivo in sede stragiudiziale in merito alla vertenza in atto sulla produttività degli anni 2014/2015».

Un capitolo a parte secondo la Rsu riguarda la contrattazione decentrata 2018/2019/2020: «trattative avviate dal Presidente della delegazione trattante con nota Prot. N°56761 del 03.09.2020 ad oggi rimaste miseramente indefinite, nonostante una diffida ad adempiere del 24.12.2020 Prot. N°81627».

Si contesta «la metodologia parziale delle procedure di liquidazione, evidenziano uno scollamento o peggio l’inesistente interazione del vertice gestionale, nonostante il T.U. prima ed ora il nuovo CCNL dei dirigenti e dei segretari comunali ne individua il ruolo del Segretario Comunale. Ruolo, che a quanto pare non viene svolto, considerato che diversi dipendenti ad oggi risultano figli di un Dio minore, dovendo aspettare la liquidazione delle indennità delle specifiche responsabilità quando farà comodo. Un dato inaccettabile, ingiusto e soprattutto penalizzante per i dipendenti , che oltre al ritardo di 17 mesi per la liquidazione di quanto dovuto, devono subire la negligenza dei loro dirigenti. Inoltre non si capisce il perché dello spreco delle risorse umane nella gestione e pubblicazione delle ordinanze Covid-19 che non è prevista in nessuna disposizione normativa». Anche se la tempestività delle stesse non avviene, come si può verificare anche dal confronto tra pubblicazione e comunicazione dell’Asp, e la pubblicazione degli atti amministrativi rimane un obbligo di legge.

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