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Continua la battaglia burocratica tra Regione ed Ato di Catanzaro sull’uso delle due vasche discarica di località Stretto

Entro luglio coperta una volumetria residua disponibile rispetto al complessivo autorizzato pari a circa 48.000 mc

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Continua la battaglia burocratica tra Regione ed Ato di Catanzaro sull’uso della seconda vasca discarica di località Stretto a Lamezia Terme per una volumetria residua disponibile rispetto al complessivo autorizzato pari a circa 48.000 mc (sulla base degli attuali conferimenti giornalieri la volumetria di esaurirà entro luglio 2021).

Nello specifico il gestore della discarica pubblica di Lamezia Terme è autorizzato, in via d’urgenza, «alla coltivazione della vasca 1 con i codici EER 19.12.12, 19.05.03 e 19.05.01 per i volumi che si sono resi disponibili a seguito degli assestamenti avvenuti nel corpo della discarica, sino al raggiungimento della volumetria complessiva pari a 112.781 mc, nelle more dell’ottenimento del provvedimento di PAUR ex art. 27 bis d.lgs. 152/2006 e s.m.i di cui al procedimento avviato dall’autorità regionale competente in materia ambientale con nota prot. SIAR n. 140837 del 25/03/2021. Il gestore realizza e ottempera alle indicazioni tecniche e gestionali contenute nella documentazione allegata all’istanza di PAUR, nel rispetto delle condizioni formulate dall’ARPACal con nota prot. n. 11081 del 07/04/2021 acquisita al prot. SIAR n. 159842 del 08/04/2021; il gestore ottempera altresì alle disposizioni del piano di monitoraggio e controllo di cui al DDG n. 1134 del 18/02/2009».

L’ordinanza

Il presidente della Giunta, Nino Spirlì, ha firmato infatti una nuova ordinanza (la n. 24) per garantire il funzionamento dei servizi anche d’estate e una graduale uscita dall’emergenza, ricordando tra le altre cose che «a seguito degli attacchi incendiari sui siti pubblici di trattamento e smaltimento, con la DGR n. 325 del 26/10/2020 sono stati stanziati 80.000 a favore dei Comuni per l’installazione di impianti di video-sorveglianza nelle discariche di San Giovanni in Fiore, Cassano allo Ionio, Lamezia Terme e per l’impianto nel Comune di Vazzano».

Con il provvedimento, si assicura la continuità dei conferimenti nelle discariche di Lamezia Terme e di San Giovanni in Fiore. Per quanto riguarda la discarica di Melicuccà – per la quale non si può prescindere dalla bonifica –, la Regione ordina che la Città metropolitana di Reggio Calabria predisponga, con urgenza, la gara per l’affidamento della progettazione della bonifica sulla base dei risultati della caratterizzazione ambientale, approvata nel dicembre 2020.

Con l’ordinanza – preso atto del deficit di smaltimento dei rifiuti nella regione, dovuto alla mancata realizzazione delle discariche pubbliche previste dal Piano rifiuti – si dispone che gli Ato (Ambiti territoriali ottimali) coprano questo gap attraverso conferimenti fuori regione. Gli stessi Ambiti dovranno procedere con le relative gare d’appalto a garanzia della non interruzione del servizio di raccolta nei mesi estivi.

Nell’ordinanza si ribadisce che le discariche pubbliche sono messe a disposizione di tutti gli Ato e la Regione Calabria disporrà i flussi in modo da garantire equità di accesso al trattamento dei rifiuti urbani e da ricomporre eventuali squilibri territoriali, dovuti proprio alla carenza di siti di smaltimento. Nel testo si evidenzia, inoltre, che si terrà conto anche del principio di prossimità. Nel frattempo, gli Ato dovranno procedere al più presto con la scelta dei siti e la realizzazione delle discariche di servizio, per assicurare l’uscita definitiva dall’emergenza in cui versa la regione.

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