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Affidamento esterno della progettazione Bim da parte del Comune di Lamezia Terme per un progetto pilota di riqualificazione urbana

Passaggio obbligatorio dal 1 gennaio per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro

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Il 4 marzo si è svolta la prima riunione dell’Alta Commissione per la Qualità dell’Abitare, istituita presso il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) per dare attuazione all’omonimo Programma innovativo nazionale, varato con il decreto interministeriale 395/2020, con accreditamenti degli enti locali concessi fino a gennaio ed una seconda fase divisa tra marzo ed aprile per inviare le proposte.

La Commissione, composta da professionisti ed esperti ha, tra l’altro, il compito di esaminare e finanziare progetti per la riqualificazione delle aree urbane disagiate dal punto di vista abitativo e socioeconomico. Il 16 marzo è scaduta la prima fase per la presentazione dei progetti, per i quali sono disponibili 854 milioni di euro (a cui si potranno aggiungere ulteriori risorse europee), cui si erano registrati 170 enti locali e territoriali.

Per la presentazione delle Proposte definite “Pilota” il termine è fissato invece per domani, potendo cofinanziarsi anche con eventuali ulteriori risorse, ivi comprese quelle di cui al Recovery Fund, come da eventuali indicazioni europee e nazionali, in quanto orientati all’attuazione del Green Deal e della Digital Agenda.

Le proposte “Pilota” possono essere cofinanziate fino a 100.000.000 di euro ciascuna, per le annualità dal 2021 al 2027, nei limiti degli stanziamenti, puntando a:

  • riqualificare e incrementare il patrimonio destinato all’edilizia residenziale sociale;
  • rigenerare il tessuto socio-economico;
  • migliorare l’accessibilità, la sicurezza dei luoghi e la rifunzionalizzazione di spazi e immobili pubblici;
  • migliorare la coesione sociale e la qualità della vita dei cittadini.

Un’occasione che il Comune di Lamezia Terme, alle prese con problemi sia di personale che economici, si candida a voler cogliere, ma dovendo in primis però doversi affidare ad affidamenti esterni: in via Perugini, infatti, non si è dotati dei software adeguati per la progettazione Bim (Building Information Modeling), obbligatoria a partire a partire dal 1 gennaio 2021 per i lavori complessi relativi a opere di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro.

E’ stato così pubblicato oggi l’affidamento diretto dei servizi di supporto ai tecnici comunali (Antonio Califano come Rup, i tecnici comunali che stanno lavorando da marzo allo studio di fattibilità-progettazione definitiva sono Francesco Esposito, Vincenzo Lucia, Nicola Cerminara, Giuseppe Rigoli) al “RTP Spazio generazione 2021” per una spesa complessiva di 36.600 euro, di cui 30.000 per compensi e contributi e 6.600 per oneri Iva.

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