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La terna chiede di chiudere la diatriba sulla contrattazione decentrata dal 2018 al 2021 mentre si cambia segretario generale

In ferie il dimissionario Pasquale Pupo, l'attuale periodo di vacanza sarà coperto da Carmela Chiellino a scavallo

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Mentre ancora non tutti gli atti necessari al bilancio di previsione 2021 sono stati approvati dalla terna commissariale (ieri è arrivata in consiglio dei ministri una nuova proroga al 31 maggio per deliberare sia quello che il consuntivo 2020, spostando così di un mese la scadenza che sarebbe avvenuta oggi), si riprende la discussione sulla contrattazione decentrata integrativa delle annualità 2018, 2019, 2020 e 2021.

Più volte invocata dai sindacati di via Perugini come assoluta priorità da risolvere, con il quadro sulle annualità pregresse alle prese con vertenze legali e la mancanza di atti amministrativi nell’arco di 4 diverse amministrazioni (Mascaro primo e secondo, ternza commissariale prima ed attuale), la delibera approvata ieri con i poteri della giunta precisa che «ai sensi delle vigenti disposizioni contrattuali sono già stati erogati in corso d’anno alcuni compensi gravanti sui fondi per le annualità 2018, 2019 e 2020 (indennità di comparto, incrementi economici, turnazione, reperibilità ecc.) il cui importo complessivo è comunque inferiore al totale delle risorse stabili già approvate per gli anni di riferimento», rimarcando come «nell’Ente per le esigenze organizzative e funzionali sono garantiti i servizi in turnazione nonché quelli di pronta reperibilità (Polizia Locale, Portineria, Area tecnica)».

Alla delegazione trattante di parte pubblica la terna commissariale indica come obiettivi generali: « mantenere e osservare i principi di correttezza delle relazioni sindacali, privilegiando la volontà di prevenire eventuali conflitti attraverso l’impiego degli istituti della contrattazione e della informazione; migliorare la gestione e la politica delle risorse umane quale strumento primario per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento; migliorare la funzionalità delle strutture anche mediante la responsabilizzazione e l’incentivazione delle professionalità esistenti; riconoscere e valorizzare le capacita professionali delle risorse umane quale strumento primario per il raggiungimento degli obiettivi di miglioramento».

Il problema arriva però in fase di nomina, confermando che il Presidente della delegazione trattante di parte pubblica sarà il Segretario Generale, figura che attualmente però è vacante in via Perugini: esaurite le ferie dovute che sta scontando da qualche giorno, Pasquale Pupo sarà uscente come tale figura, e dalla Prefettura al momento è stata indicata come soluzione quella della supplenza a scavallo, quindi temporanea e condivisa con altri enti (il limite temporale è fino ad un massimo di un anno per le supplenze), del ritorno ad un anno di distanza dalla precedente esperienza di Carmela Chiellino attualmente in servizio ad Amantea e San Lucido.

Nel frattempo i componenti della delegazione saranno le Dirigenti dell’Ente, con Alessandra Belvedere che si trova attualmente anche a sopperire alla vacatio del segretario generale in quanto indicata come vice.

Una soluzione precaria e transitoria, quindi, che verosimilmente dovrà poi vedere la nomina di un’altra persona in pianta stabile, e non al 25% come l’attuale scavallo, per gestire l’ambito burocratico ed intricato comunale.

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