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Confermate tramite ordinanza comunale le indicazioni balneari vigenti per il 2021, rimangono i problemi stagionali

Fermo il precedente bando, non esistente uno nuovo, non c'è possibilità di nuovi lidi, ed anche le spiagge libere hanno criticità

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In vista dell’estate anche il Comune di Lamezia Terme si adegua alle “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome del 28.04.2021” recependone i principi di carattere generali per contrastare la diffusione del contagio per quanto riguarda le indicazioni attinenti a “Spiagge e Stabilimenti balneari”, le quali si specifica «potranno essere rimodulate (anche in modo più restrittivo) in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico».

L’ordinanza della stagione estiva sarà valida dal 1 giugno al 30 settembre, prevedendo segnali sia per l’assenza di soccorso che per i limiti di balneazione (lo specchio acqueo riservato ai bagnanti si estende per 150 metri dalla linea della battigia; il limite delle acque sicure è di 1,60 metri dal fondale) entro cui dalle 8 alle 20 è vietato:

  • transitare con qualsiasi unità navale, windsurf compresi, ad eccezione dei natanti di diporto tipo jole, canoe, pattini, mosconi lance nonchè pedalò e simili (da tale obbligo sono esentati i mezzi di “Servizio di campionamento”, qualora non appartenenti a Corpo dello Stato, che dovranno adottare ogni cautela nell’avvicinarsi alla costa. I bagnanti dovranno tenersi ad almeno 10 metri dai mezzi impegnati nelle operazioni di campionamento);
  • ormeggiare o ancorare con qualsiasi imbarcazione o natante (le zone di mare prospicienti spiagge litorali non frequentate da bagnanti possono essere attraversate, ai soli fini dell’atterraggio, dell’ormeggio e/o dell’ancoraggio, da unità di navigazione a motore o a vela purchè a lento moto o con rotta perpendicolare alla linea di costa);
  • l’atterraggio dei surf (tavole sospinte dal moto ondoso) e di kitesurf nei tratti di arenile “spiagge libere” ove presenti bagnanti e nei tratti di arenile in concessione per le strutture balneari, tranne che nei tratti specificatamente segnalati ed autorizzati per la pratica sportiva. In tali tratti i concessionari, appositamente autorizzati, devono avere cura di separare tali aree da quelle destinati ai bagnanti;
  • esercitare qualsiasi attività di pesca o/e professionale (tale attività potrà essere esercitata in zona di spiaggia libera non frequentata da bagnanti e comunque muniti di apposito permesso alla pesca sportiva)

Oltre all’interdizione dell’area marina tra la foce del Torrente Cantagalli-Bagni e del Collettore Aeroportuale di Ginepri – Sant’Eufemia, confermate anche le misure relative ai lidi attrezzati (oltre a quelle relative alle altre attività commerciali anche l’area di 10 mq per ombrellone, la distanza di un metro da ogni arredo, etc), e per quanto riguarda le spiagge libere si ribadisce «l’importanza dell’informazione e della responsabilizzazione individuale da parte degli avventori nell’adozione di comportamenti rispettosi delle misure di prevenzione. Al fine di assicurare il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone e gli interventi di pulizia e disinfezione dei servizi eventualmente presenti si suggerisce la presenza di un addetto alla sorveglianza», ma l’ordinanza anche per il 2021 non chiarisce chi dovrebbe avere tale ruolo, dovendo anche «vietare la pratica di attività ludico-sportive di gruppo che possono dar luogo ad assembramenti».

Rimangono poi i dubbi su quali e quante siano realmente le strutture balneari che dovranno rispettare tutte le direttive (l’allestimento poteva partire dal 1 maggio), con il precedente bando per la concessione di nuovi lidi che aveva alla fine ottenuto solo 2 proposte accettate ma ferme da diversi anni, ed un nuovo bando (sia per i lidi individuati lungo tutta la costa lametina tra la Foce del Torrente Piscirò e la foce del Torrente Turrina, che per i chioschi del lungomare di Ginepri) mai delineato dovendo rivedere il piano spiaggia vigente.

Nel frattempo il Comune da par suo dovrebbe garantire il perfetto funzionamento delle docce e delle passerelle per le spiagge libere, entrambe lo scorso anno a pagare l’usura del tempo e quindi non pienamente a norma o funzionanti.

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