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“Condividere con Sorical e i soggetti istituzionali le soluzioni più efficaci per un processo di ammodernamento della rete”

La Lamezia Multiservizi precisa che sono 3 i soggetti chiamati in causa nel lametino per il servizio idrico

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Continua lo scambio di comunicati stampa sui disservizi idrici che colpiscono, come gran parte della Calabria, anche Lamezia Terme con scambio di accuse tra Sorical e gli altri enti coinvolti nel servizio.

La Lamezia Multiservizi oggi precisa che sono 3 i soggetti chiamati in causa nel lametino: «la Sorical che gestisce la fase di adduzione e fornisce l’acqua fino ai serbatoi di accumulo, CORAP che provvede al servizio depurazione dei reflui urbani e la Lamezia Multiservizi, la quale provvede, a partire dai serbatoi, alla distribuzione alle utenze dell’acqua potabile, alla gestione della rete fognaria. La Multiservizi provvede inoltre alla riscossione dagli utenti della tariffa del servizio idrico integrato, comprendente le quote acquedotto, fognatura e depurazione, provvedendo poi al successivo riparto degli importi riscossi tra Sorical e Corap. Con riferimento al servizio idrico, è facilmente comprensibile che la manutenzione e gli investimenti sulle reti di adduzione dell’acqua potabile nei serbatoi rientrano nella competenza di Sorical, mentre sono di competenza della Lamezia Multiservizi gli interventi sulla rete di distribuzione, alle quali la società provvede scrupolosamente da anni, impiegando unicamente risorse proprie, peraltro di rilevante entità, come facilmente desumibile dai propri bilanci».

Per la società in house «non ci possono essere nel modo più assoluto equivoci sul fatto che, per essere distribuita con continuità, l’acqua deve essere fornita senza interruzioni, cosa che non sta accadendo da diverso tempo a causa delle continue rotture che si stanno verificando in una parte consistente della rete di adduzione (di competenza Sorical), provocando pesanti disservizi che si ripercuotono sulla popolazione. E’ opportuno precisare che i rapporti intercorrenti tra Lamezia Multiservizi e Sorical nulla hanno a che fare con gli effetti del concordato preventivo in continuità cui ha fatto ricorso la Lamezia Multiservizi. Infatti la Lamezia Multiservizi ha utilizzato uno strumento espressamente previsto nella legge fallimentare, che ha la finalità di consentire ad aziende in crisi transitoria, ritenute meritevoli di intraprendere un percorso di risanamento finanziario, di proseguire l’attività senza arrecare danno a nessuno, lo scopo della norma è quello di evitare conseguenze più gravi che avrebbero effetti diretti e indiretti anche sul tessuto sociale ed economico».

Si rimarca come «nell’ambito della procedura concorsuale i fornitori della Lamezia Multiservizi (tra cui la Sorical) hanno aderito al concordato per libera scelta, avendone sicuramente valutato i costi e i benefici rispetto ad una conclusione traumatica della vicenda quale poteva essere il commissariamento dell’azienda o addirittura il fallimento. Ma questi eventi non possono incidere sulle problematiche recenti riguardanti il collasso di interi ed importanti tratti della rete di adduzione gestiti da Sorical, la quale da diversi anni interviene con riparazioni tampone le quali, proprio per la loro natura, non possono essere risolutive. Evidentemente vi è stata una sottovalutazione delle criticità, una pianificazione degli investimenti che ha dato priorità ad altre esigenze, certamente importanti, una possibile carenza di risorse finanziarie ma, sicuramente, un approccio graduale con interventi strutturali distribuiti in tutti questi anni avrebbe consentito di ridurre le odierne criticità che interessano una città delle dimensioni di Lamezia Terme».

Altra precisazione da via della Vittoria è che «nel corso degli anni, i pagamenti sono stati consistenti e ammontanti storicamente ad oltre 50 milioni di euro, dei quali 8 milioni nel biennio 2019-2020. Ci si sarebbe aspettato una maggiore attenzione alle problematiche della città utilizzando una percentuale di tali flussi finanziari per oculati investimenti sulla rete, evitando la lievitazione dei costi di manutenzione peraltro non risolutivi».

Si arriva poi all’aspetto bollette: «in questi giorni si è provveduto alla fatturazione alle utenze dei consumi dell’anno in corso; tali risorse finanziarie, come sempre avvenuto, sono destinate al comparto idrico e non per i fabbisogni di altri settori produttivi. La gravità dell’attuale situazione delle condotte idriche richiede, però, un impegno collettivo proteso alla soluzione delle diverse problematiche. Sorical, in questo senso, deve farsi parte attiva nella programmazione di interventi rapidi in un’ottica strutturale, anche se graduale, di sostituzione dei tratti di rete soggetti a continue rotture, cui consegue la sospensione dell’erogazione dell’acqua alle utenze».

La Lamezia Multiservizi si rende disponibile «a valutare e condividere con Sorical e con i soggetti istituzionali competenti le soluzioni più efficaci per avviare un concreto processo di ammodernamento della rete», ritenendo che «con una attenta analisi, e con l’impiego di risorse finanziarie contenute, si possa portare a soluzione la quotidiana emergenza causata dalle interruzioni del servizio che accentuano, in questo particolare periodo emergenziale, i disagi per la cittadinanza».

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