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Approvati Dup e bilancio di previsione 2021-2023, entro fine mese in programma anche il consuntivo 2020

Il parere favorevole dei revisori dei conti sui due atti amministrativi presentati a giugno è stato espresso il 2 luglio

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Approvati ieri con i poteri del consiglio comunale il documento unico di programmazione ed il bilancio di previsione 2021-2023 per quanto riguarda il Comune di Lamezia Terme, che entro il termine di fine mese dovrà ora anche deliberare il consuntivo 2020, atti necessari per poter inviare a Roma la richiesta di assunzioni alla commissione ministeriale.

L’approvazione del bilancio segna anche l’uscita del regime di spesa provvisorio in dodicesimi, con le prime due rate della Tari attese nelle cassette postali dei contribuenti entro fine mese (inizialmente le 4 rate erano fissate il 30 giugno, 31 luglio, 30 settembre e 31 ottobre, o unica rata a fine giugno) senza riduzioni dopo un anno complesso per via del Covid.

Dopo il “rapporto complicato” tra organi di indirizzo politico e precedente terna contabile, il parere favorevole dei revisori dei conti (Rocco Nicita – Presidente, Lina Cortale e Claudio Dinallo – membri) sui due atti amministrativi presentati a giugno è stato espresso il 2 luglio, e raccomanda sul Dup «razionalizzare la spesa in relazione alle esigenze strettamente necessarie ai fini istituzionali e di effettuare costantemente il monitoraggio delle Entrate avviando ogni azione utile e necessaria al mantenimento negli anni di un volume tale da poter sorreggere: l’aumento della spesa del personale; il rimborso delle rate dei mutui e gli interessi; la quota di ripiano del disavanzo da riaccertamento straordinario; le passività potenziali e/o sussistenza di debiti fuori bilancio».

Più articolate le raccomandazioni sul bilancio di previsione: «un costante e rigoroso monitoraggio degli equilibri di bilancio nel corso dell’esercizio al fine di poter attivare tempestivamente, in caso di necessità, tutte le azioni ritenute più adeguate a garantire la permanenza della salvaguardia degli equilibri, con particolare riferimento:

  • all’andamento e alla realizzazione delle entrate previste al titolo 1 e al titolo 3;
  • agli accantonamenti a copertura degli oneri derivanti da atti giudiziari subiti dall’Ente;
  • agli accantonamenti a copertura dei debiti fuori bilancio;
  • agli esiti dell’attività di verifica della Corte dei Conti con riferimento ai rendiconti degli esercizi 2018 e 2019;
  • all’esito dell’accertamento definitivo del risultato di amministrazione al 31 dicembre 2020;
  • all’ insorgenza dell’obbligo di ulteriori appostamenti di accantonamenti».

Altre raccomandazioni “standard” quelle relative a «monitorare attentamente gli effetti derivanti dal contenzioso pregresso e in corso, al fine di verificare l’adeguatezza degli accantonamenti previsti sia sul risultato di amministrazione presunto al 31 dicembre 2020, sia sugli accantonamenti previsti nel bilancio di previsione 2021-2023; che le azioni di controllo indirizzate al recupero di evasione vengano armonizzate tra i diversi settori dell’Ente al fine di eliminare e/o limitare che la disgiunzione dei procedimenti amministrativi rappresenti premessa o agevolazione dei fenomeni di evasione/elusione; l’adozione di ogni utile iniziativa al fine della riscossione anche coattiva delle entrate previste al titolo 1 e al titolo 3».

Si sollecita inoltre agli organi di indirizzo amministrativo «il rispetto dei termini per l’invio dei dati relativi al bilancio di previsione entro 30 giorni dalla sua approvazione alla banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 13 della Legge 31 dicembre 2009, n. 196, compresi i dati aggregati per voce del piano dei conti integrato, avvertendo che nel caso di mancato rispetto di tale termine, come disposto dal comma 1-quinquies dell’art. 9 del D.L. n. 113/2016, non sarà possibile procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non si provvederà all’adempimento. E’ fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo; di procedere all’iscrizione nelle previsioni di entrata e di spesa 2021-2023 del fondo pluriennale vincolato all’atto della definizione del suo ammontare in sede di riaccertamento ordinario dei residui al 31 dicembre 2020; ai singoli dirigenti di settore a partecipare alle proposte di previsione autorizzatorie di cassa anche ai fini dell’accertamento preventivo di compatibilità di cui all’art. 183,comma 8 , del TUEL».

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