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Via alla costituzione del tavolo tecnico finalizzato allo sviluppo di una filiera dell’idrogeno in Calabria

Possibile procedere allo stoccaggio dell’idrogeno, ma in futuro sarà possibile l’immagazzinamento e la distribuzione per export verso Sicilia e Puglia

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La Giunta regionale della Calabria, nel corso della riunione di oggi, su proposta del presidente, Nino Spirlì, ha dato il via alla costituzione del tavolo tecnico finalizzato allo sviluppo di una filiera dell’idrogeno in Calabria. Nella delibera si fa riferimento alla transizione ecologica, con la maggior parte dell’energia «che dovrà avere origine da fonti rinnovabili entro il 2030».

Nell’atto si evidenzia, inoltre, che l’idrogeno è «citato in vari documenti europei e nazionali come Next Generation e nel Pnrr per la ripartenza post-Covid».

«OPPORTUNITÀ IMPERDIBILE»

«La Calabria, dove esistono tante fonti di energie rinnovabili, ha un’opportunità imperdibile, ovvero, trasformare la regione in una Green valley. Attualmente – dichiara l’assessore regionale all’Istruzione, Università, Ricerca scientifica e Innovazione, Sandra Savaglio –, è possibile procedere allo stoccaggio dell’idrogeno, ma in futuro sarà possibile l’immagazzinamento e la distribuzione per export verso Sicilia e Puglia e l’ammodernamento di infrastrutture regionali come ferrovie e porti che andranno ad idrogeno. Inoltre, come già evidenziato in altre regioni, le industrie siderurgiche chiedono sviluppo di nuove tecnologie per l’idrogeno come vettore di energia. Quindi, abbiamo bisogno di investire ancora di più in ricerca».

«La Calabria – sottolinea ancora Savaglio – possiede requisiti unici in Italia perché esistono già i laboratori di ricerca dedicati all’idrogeno; forti collegamenti con possibili partner nel Centro-Sud Italia (Taranto, Sicilia, Roma, Sardegna). Questa regione è già prima in Italia per presenza di facilities industriali in contesto internazionale».

«Quando la Regione Calabria – conclude l’assessore – potrà costruire qualcosa di importante ed essere attrattore verso le grandi compagnie che producono da sempre energia e che, quindi, vorranno investire nella nostra regione, ci saranno enormi ricadute di crescita economica sul nostro territorio, sul resto del Paese e in Europa. In un momento in cui i danni fatti all’ambiente sono particolarmente drammatici per la Calabria, per me è importante avere preso, attraverso la Giunta, un impegno così significativo a favore della transizione ecologica e di un mondo carbon free».

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