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Prime indicazioni dal Comune per recepire proposte private al fine di installare colonnine per auto elettriche

Fornite le indicazioni tecniche da seguire, ma non le zone concesse per installare le stazioni di ricarica

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A novembre 2020 in consiglio comunale la richiesta era passata all’unanimità, impegnando l’amministrazione a procedere con una gara ad evidenza pubblica senza costi per il Comune per quanto riguarda la realizzazione di colonnine di ricarica per veicoli ad alimentazione elettrica e approccio ai servizi smart cities (illuminazione e trasporto pubblico).

A fine agosto sul primo punto arriva la delibera della terna commissariale, con i poteri della giunta, che prevede di indire una manifestazione di interesse, con i partner privati che dovranno garantire che l’energia utilizzata sia derivata al 100% da fonti rinnovabili, e che le colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici (IdR) avranno come caratteristiche:

  • una conformazione geometrica rettangolare a sviluppo verticale (forma a colonnina);
  • rispettare la normativa CEI EN 61851 – 1;
  • essere dotate di due prese di cui almeno una di tipo 2 (Mennekes) che consenta la ricarica in corrente alternata trifase (400V) di tipo “3” con potenza di almeno 22KW – 32° 400V;
  • avere accesso alla procedura di ricarica tramite carta RFID;
  • consentire la ricarica anche agli utilizzatori “occasionali” privi di tessere o non registrati ad alcun servizio quali, ad esempio, i turisti della città;
  • consentire la comunicazione tramite sistemi con il centro di controllo;
  • consentire il controllo remoto del processo di ricarica;
  • registrare e trasmettere i dati relativi alla ricarica effettuata.

Al soggetto privato viene anche chiesta «una campagna di sensibilizzazione della cittadinanza, sul tema specifico, principalmente nelle scuole e per mezzo di convegni da svolgere sulla materia trattata», e verrà garantita «l’esenzione del canone di occupazione di suolo pubblico e della tassa per l’occupazione di spazi e aree pubbliche per i punti di ricarica, nel caso in cui l’operatore sia in grado di erogare energia di provenienza certificata da energia rinnovabile».

Si demanda però «a successiva Determinazione Dirigenziale, su proposta dell’Ufficio Tecnico Comunale, l’individuazione dei punti di installazione delle colonnine di ricarica dei veicoli elettrici su suolo pubblico».

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