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Da raggiungere entro il termine di ottobre la contrattazione decentrata fino al 2021 per i dipendenti comunali

Si dovrà però rivedere non solo quanto ancora da saldare, ma anche quanto già incassato da singoli lavoratori

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Sulla mancata liquidazione della contrattazione decentrata dopo il 2017 per i dipendenti del Comune di Lamezia, lamentata dai sindacati come cartina tornasole dei non idilliaci rapporti con commissari e amministrazione eletta nel corso degli anni, alla fine dei vari incontri del tavolo di confronto tra le parti (3 tra febbraio e luglio, 4 tra luglio ed ottobre) si scopre che si erano sbagliati i calcoli, in eccesso, dovendo così rivedere non solo quanto ancora da saldare, ma anche quanto già incassato da singoli lavoratori.

Tale aspetto era stato dichiarato dalla terna commissariale nell’ultimo ed unico incontro con la stampa nella Sala Napolitano, ed oggi messo nero su bianco con apposito atto amministrativo. Martedì con i poteri della giunta si è così deliberato: «l’avvenuta definizione di comune accordo, ai sensi dell’art. 8 del CCNL 21/05/2018, dell’ipotesi di CCDI 2018, 2019 e 2020, parte normativa; la circostanza, reciprocamente condivisa, che il definitivo contratto decentrato per la parte economica dovrà tener conto: preliminarmente delle risultanze della certificazione dei fondi da parte del Collegio dei Revisori, alle cui determinazioni esso è subordinato; degli effetti economici dei dati definitivi certificati, sulle annualità successive; del mantenimento, nonostante le previsioni del piano di recupero, del tetto massimo procapite del salario accessorio per ogni dipendente; della necessaria applicazione delle PEO (Progressioni Economiche Orizzontali); della necessaria modifica delle previsioni relative alle P.O. (Posizioni Organizzative), con la conseguente costituzione dell’apposito fondo previsto dall’art. 67 del CCNL del comparto e della conseguente necessità di revocare la precedente previsione di cui alla delibera; della necessità di concludere la procedura di Contrattazione Decentrata, in applicazione dell’istituto della proroga del termine di 30 giorni a partire dal 1 ottobre 2021, decorso infruttuosamente il quale termine, le parti riassumeranno le proprie prerogative e l’Amministrazione definirà in modo unilaterale i contratti decentrati, con ogni conseguenza prevista dalla normativa».

Nella stessa delibera però si dichiara anche che «il Dirigente del Settore economico-finanziario ha effettuato, successivamente alla rideterminazione dei fondi del salario accessorio (2010-2020), la verifica dell’utilizzo delle risorse da cui è emerso che sono state liquidate somme eccedenti rispetto alle consistenze dei fondi ricostituiti negli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2016 e 2017», con successivo «piano di recupero secondo la normativa vigente predisponendo proposta di deliberazione, che è stata trasmessa all’attenzione del Collegio dei revisori per il parere di competenza».

La destinazione dei fondi recuperati sarà vincolata «alla remunerazione degli istituti del salario accessorio e premianti per tutto il personale», sempre che si rispettino il piano degli obiettivi e della perfomance.

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