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Ricalcoli finali sulle 78 sezioni, entro venerdì possibile proclamazione del “Mascaro 2.5”

La responsabilità della decisione spetta alla presidente della commissione, la giudice Salatino

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In attesa di avere chiarimenti sulla procedura da seguire, non richiesti ufficialmente, oggi la commissione elettorale centrale in Tribunale ha avviato le operazioni finali di verifica dei risultati delle elezioni amministrative: conclusi in poco tempo i controlli sui verbali delle 4 sezioni che hanno votato il 3 e 4 ottobre, oggi si è preso a fare il conto “di partenza” delle 74 sezioni non annullate dal Tar e Consiglio di Stato, per poi fare il totale delle preferenze sulle 78 esistenti (cifre ufficiose già pubblicate sul sito del Ministero dell’Interno). Risultati che non saranno molto diversi rispetto a quelli già noti nel 2019, ma passaggio burocratico da espletare in ogni caso.

Rimaneva però il nodo di cosa sarebbe dovuto succedere alla fine del conteggio: la responsabilità della decisione spettava alla presidente della commissione, la giudice Salatino, che sentenze alla mano da un lato non aveva indicazioni certe sul dover procedere con la proclamazione come nel 2019, ripetere il ballottaggio o assegnare i seggi con il metodo proporzionale, dall’altro però una normativa da dover seguire la quale prevede determinate decisioni in caso di mancanza di maggioranza assoluta di voti al primo turno.

Nel frattempo quindi si ci affidava ai numeri per avere un quadro di partenza più definitivo, con qualche rappresentante di lista a fare capolino in Tribunale per capire quale possa essere l’interpretazione, anche perché nessuno ad oggi aveva richiesto di contestare anche il voto del ballottaggio. In questo caso entro venerdì si dovrebbe tenere la proclamazione del “Mascaro 2.5”, la quarta volta per il primo cittadino in due mandati tra responso delle urne e decisioni della giustizia amministrativa.

La mancata proclamazione degli eletti, per altro, oltre a non far insediare il consiglio comunale, a cascata ha effetto anche su un altro ente pubblico come la Provincia, per la quale si dovrebbe votare nuovamente per il consiglio scegliendo tra gli eletti nelle varia amministrazioni comunali. La precedente tornata vedeva assente Lamezia Terme poiché commissariata, la versione 2021 doveva prevedere la possibilità anche per i lametini di concorrere.

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