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Riparte il consiglio comunale lametino con Giancarlo Nicotera presidente ed Antonio Mastroianni vice

Primi atti ufficiali per il nuovo corso amministrativo

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Ritorna in attività il consiglio comunale lametino, con prima seduta nella sala Napolitano per provvedere alle incombenze istituzionali propedeutiche come convalida degli eletti, elezione di presidente e vicepresidente del consiglio comunale, ratifica della giunta, elezione della commissione elettorale, indirizzi per la nomina dei rappresentanti in società partecipate.

Primo nodo sciolto dalla segretaria Chiellino è stato quello di eventuali cause di incompatibilità, passaggio che viene superato senza particolari intoppi con la convalida di tutti i presenti (degli eletti l’unica assente giustificata risultava Rosy Rubino).

Prima dell’avvio della votazione della presidenza Piccioni (Lamezia Bene Comune) spende un intervento di appoggio alla candidatura o di un rappresentate dell’opposizione, Cittadino, o della Spinelli in quota maggioranza.

Dai banchi delle due liste che hanno eletto il sindaco Mascaro viene avanzato invece il nome di Nicotera da parte del presidente uscente, Zaffina, con Villella (Pd) a rimarcare come tale intervento arrivi da un candidato con Forza Italia alle regionali che in Comune siede all’opposizione.

Condivisione sulle idee e non solo sui nomi chiede la Spinelli che declina la richiesta di candidatura in favore della convergenza su Nicotera, mentre dall’opposizione gli ex candidati a sindaco Guarascio e Pegna rimarcano le necessità di ripartire subito dopo la sospensione dell’amministrazione comunale.

Altra candida in pectore, Cittadino sposa invece la linea del voto verso la Spinelli, citando anche il fatto che la professionista sia stata l’esponente femminile più votata.

Il sindaco Mascaro reputa «un atto di ipocrisia dare ruoli di vertice a chi non ha vinto le elezioni, perché la maggioranza dei voti comporta anche delle responsabilità», sposando però la linea Nicotera e non quella Spinelli perché concordata tra i consiglieri di maggioranza citando la militanza e le azioni politiche istituzionali effettuate.

Per l’elezione nei primi due round servono i 2/3 dei voti da parte dei consiglieri eletti, quindi 17. Al momento dello spoglio si ravvisano come voti al primo giro: 13 Nicotera, 4 Cittadino, 6 bianche, 1 nulla.

Alla seconda tornata: 4 Cittadino, 18 Nicotera, 2 bianche. Ipotizzando i 4 voti dei consiglieri del centrosinistra, ed i 4 del centrodestra in opposizione passati da bianchi a Nicotera, rimangono 2 bianche da attribuire nella maggioranza.

Stesso iter per la votazione del vice. Al primo turno: 8 bianche; 10 Mastroianni Antonio; 6 nulle. Secondo giro: 18 Mastroianni Antonio, 3 nulle, 1 Mastroianni Davide, 1 Nicotera, 1 bianca.

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