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Con prime conferme e nomine dei vertici delle commissioni riprendono le attività interne al consiglio comunale lametino

Per prima e seconda commissione stessi nomi che avevano lasciato i lavori a dicembre

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Con le prime conferme e nomine dei vertici delle commissioni, riprendono anche le attività interne al consiglio comunale lametino, con il problema di avere un’unica dipendente a dover fare da segreteria per gruppi, consiglio, presidenza, commissioni da dover affrontare per la celere efficienza.

Saluto e preambolo istituzionale da parte del presidente del consiglio Giancarlo Nicotera, in una sorta di cambio della guardia con Pino Zaffina, che tornato ora consigliere monogruppo non nasconde come si debba iniziare nuovamente quasi da zero dopo 12 mesi dalle ultime commissioni.

Si propone così per la prima commissione, relativa ad affari generale ed istituzionali, decentramento e personale la conferma di Alessandro Saullo come presidente, Piccioni annuncia l’astensione dall’opposizione e sollecita di riprendere i lavori da dove si era rimasti a dicembre. Per Saullo ci sono così i voti favorevoli della maggioranza e astensione dell’opposizione. Stessa votazione anche per il vicepresidente, indicato in Antonio Lorena.

Si ripartirà quindi con il lavoro iniziato sulla verifica ed aggiornamento dello statuto, per poi passare ai regolamenti (consiglio e prestazioni sociali i primi due individuati).

Nella seconda commissione, relativa alle pratiche economiche, il presidente sarà Antonio Lorena, e vice Tranquillo Paradiso, invertendo i ruoli rispetto alla composizione avuta fino a dicembre 2020. Anche qui astensione dell’opposizione e voti favorevoli dalla maggioranza.

Sul tema non si nasconde come le scadenze fissate al 30 novembre non permetteranno i passaggi necessari per tempi del bilancio consolidato 2020 (atto che se non approvato porterebbe un diniego in partenza a nuove assunzioni) e gli assestamenti in ottica del risultato di esercizio approvato dalla terna commissariale, con richiami però da parte dell’opposizione (Gianturco invita a “non vederci solo come passacarte, ma ad avere per tempo tutti i chiarimenti necessari, anche con più sedute per ogni pratica”) sull’atteggiamento da dover seguire per quanto riguarda i lavori.

In ambito logistico si sta valutando la possibilità, in merito a costi e tempi, per concretizzare il trasferimento degli arredi dalla sala consiliare di corso Numistrano (che da statuto sarebbe quella ufficiale, ma da anni è chiusa come ora tutto lo stabile) in quella di via Perugini, cui dare una intitolazione definitiva con anche gigantografie cittadine a corredo. Nel frattempo nei prossimi giorni si dovrebbe riunire anche la conferenza dei capogruppo per decidere data ed ordine del giorno del prossimo consiglio comunale, date anche le scadenze richiamate, che però non dovrebbe essere quello dedicato a Sacal o sanità, temi caldi nel dibattito politico al netto della molto limitata azione che il Comune ha a riguardo come consiglio comunale.

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