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Deliberato ieri in giunta l’assestamento generale del bilancio 2021-2023, entro fine mese il passaggio in consiglio comunale

Il disavanzo da 67.919.698,98 euro scaturente dal rendiconto 2020 è ripianato con minori previsioni di spesa. Spazio anche al palazzetto incompleto e ricalcolo residui

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Deliberato ieri in giunta l’assestamento generale del bilancio 2021-2023, alla luce dei risultati del consuntivo 2020 approvato dalla terna commissariale e di altre variazioni arrivate al previsionale tra emergenza Covid, ricapitalizzazione Sacal, elezioni, nuovi finanziamenti ottenuti. Questo atto amministrativo, insieme al consolidato 2020, dovrà essere approvato in consiglio comunale entro fine mese.

I CONTI DA FAR RIENTRARE

I 14.638.941,01 euro di maggiore disavanzo di amministrazione, derivante dalla determinazione del fondo crediti di dubbia esigibilità con il metodo ordinario obbligatorio a partire dal rendiconto 2019 in luogo del metodo semplificato utilizzato fino al 2018, possono essere ripianati in non più di 15 annualità a decorrere dall’esercizio finanziario 2021, in quote annuali costanti da 975.929,40 euro per i bilanci lametini.

Dovendo rispettare il piano di riequilibrio vigente, la quota annuale di disavanzo da riaccertamento straordinario non recuperata nel corso dell’esercizio 2020 da 1.371.028,12 euro è da recuperare nel bilancio nel 2021, oltre alla quota già prevista per l’esercizio in corso.

Il disavanzo da 67.919.698,98 euro scaturente dal rendiconto 2020 è ripianato con minori previsioni di spesa per le assunzioni di personale ed economie di spesa di parte corrente a seguito della ricognizione dei programmi per le tre annualità (2021-2023). Nello specifico si impegnano:

  • disavanzo da anticipazione di liquidità ex art 243 quinquies: 893.216,24 euro annui (ripiano decennale- già inserito in bilancio 2021-2023);
  • disavanzo da riaccertamento straordinario dei residui: 1.371.028,12 euro annui (ripiano trentennale – già inserito in bilancio 2021-2023);
  • disavanzo da ricostruzione FAL per effetto della sentenza C.C. n. 4/2020 (ripiano decennale – previsto dal 2021 nei documenti contabili per 1.278.656,75 euro);
  • disavanzo per modifica calcolo FCDE (ripiano quindicennale – previsto dal 2021 nei documenti contabili per 975.929,40 euro annui);
  • disavanzo di gestione 443.785,64 euro (ripiano previsto per 115.137,85 nel 2022 e 328.647,79 nel 2023);
  • quota annuale di disavanzo da riaccertamento straordinario non recuperata nel corso dell’esercizio 2020 da 1.371.028,12 euro (prevista nel 2021)

COMPLETAMENTO DEL PALAZZETTO “SUBJUDICE”

Nell’assestamento trova spazio all’interno della relazione della dirigente al settore economico anche la vicenda dei lavori pubblici, e nello specifico l’intervento di realizzazione del Palazzetto dello Sport, opera che attualmente è conclusa ma incompleta: 1.904.817,96 euro, di cui 201.567,92 spesi su capitoli di spesa di bilancio, sono stati oggetto di definanziamento sui fondi POR FESR 2007/2013 ed il competente Dipartimento regionale ha precisato che una nuova ammissione del finanziamento “….potrà essere eventualmente considerata solo alla data di conclusione del programma PAC 2007/2013, laddove saranno ricalcolate sull’intero programma eventuali economie e le stesse potranno essere redistribuite tra i beneficiari più performanti”.

Il Dirigente del Settore Promozione del Patrimonio e del territorio comunale con propria nota Prot. 79342 del 15.11.2021 ha evidenziato l’esistenza di crediti per 1.783.252,83 euro in forza di sentenze emesse a favore dell’Ente (sentenza cooperative). Tali entrate sono specificatamente e prudenzialmente destinate e saranno vincolate all’eventuale definitivo non accoglimento dell’ulteriore rimodulazione di assegnazione del finanziamento, a seguito di conclusione del programma PAC 2007/2013, del Palazzetto dello Sport per come comunicato dal Dirigente del settore tecnico.

IL CONTO DEI RESIDUI

Per quanto riguarda i residui rimangono stabili tra 2020 e 2021, con 72.936.151,59 euro derivanti da entrate non riscosse, 32.309.657,34 in spese da onorare.

In merito all’andamento della riscossione delle entrate correnti, tenuto conto che è ancora in itinere la regolarizzazione dei sospesi contabili derivanti dal Pago Pa e dai conti correnti postali quantificabili in oltre 1.000.000, la relazione certifica che:

  • Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa: su una previsione di € 53.417.356,58 sono stati incassati € 21.638.186,62 ossia il 40.51% a cui si devono aggiungere € 6.190.539,52 relativi alle riscossioni in conto residui, pari al 11.56 %;
  • Trasferimenti correnti : su una previsione di € 18.265.863,88 sono stati incassati € 7.031.871,71 ossia il 38,50 a cui si devono aggiungere le riscossioni effettuate in conto capitale pari ad € 628.880,67 pari al 8.25%;
  • Entrate extratributarie: su una previsione di € 3.948.918,30 è stato incassato il 45,04 % ossia € 1.778.699,91 cui aggiungere gli incassi in c/residui quantificati in € 220.883,96 pari al 13.85% .

Dal lato spese correnti, su una previsione di € 71.917.988,95 sono state pagate spese in conto competenza per € 20.545.369,04 (28.57%), e di contro rispetto ai residui di € 27.720.898,05 sono state pagate spese per € 14.750.412,17 (53,21).

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