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Il ritorno in attività della discarica migliora i conti della Multiservizi, la pandemia frena le ambizioni di Lameziaeuropa

Al 31 dicembre dello scorso anno il fondo per le perdite delle società partecipate a bilancio per il Comune era di 1.992.534,39 euro

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Non di sola Sacal vivrebbe il dibattito delle società partecipate dal Comune di Lamezia Terme, con il bilancio della Lamezia Multiservizi che è una delle componenti che si tiene in considerazione insieme al consuntivo per stilare il consolidato ogni anno in consiglio comunale (l’attuale termine è fissato al 30 novembre).

Al 31 dicembre dello scorso anno il fondo per le perdite delle società partecipate a bilancio per il Comune era di 1.992.534,39 euro, ma incompleti sono i dati in merito all’attività di monitoraggio effettuata dal Servizio Società partecipate e controllo analogo per parte delle società partecipate relativamente alle risultanze ed attività gestionali dell’anno in corso. Ed anche i siti internet delle tre società prese in esame nella relazione della dirigente comunale non brillano per completezza e trasparenza dei dati nella sezione che dovrebbe essere esaustiva per legge dal 2013.

MULTISERVIZI

Per quanto riguarda la Lamezia Multiservizi, società in house del Comune di Lamezia Terme per il quale effettua più servizi (anche se non tutti nel futuro saranno confermati, come la gestione del servizio illuminazione pubblica e quello dei cimiteri, che dovrebbero essere esternalizzati tramite Consip o servizi di progetto di finanza, con da capire gli sviluppi per la gestione idrica e rifiuti), il bilancio di esercizio 2020 è stato approvato dall’assemblea dei soci il 28 giugno con un risultato positivo pari ad 165.034 euro, destinato a copertura delle perdite rinviate a nuovo per come previsto dal concordato in atto.

Ne è conseguito che le perdite rinviate a nuovo sono divenute 1.437.827 euro, ed il patrimonio netto ammonta a 1.075.617 (inferiore di 1.437.827 al capitale sociale di 2.513.444), e l’Assemblea straordinaria del 28 settembre ha deliberato la riduzione del capitale sociale a 1.075.616,95 euro, con il valore delle 48663 azioni che è passato da 51,65 a 22,10 euro.

La pandemia sui servizi pubblici gestiti dalla Multiservizi ha inciso solo per quanto riguarda il trasporto pubblico e scolastico, perdite però compensate dalla riapertura parziale della discarica di località Stretto. Inoltre le relazioni trimestrali del 2021 sono state regolarmente inviate al commissario giudiziale e dalle stesse si evince, al momento, uno scostamento positivo del valore della produzione rispetto a quanto previsto nel piano di concordato, in cui non era stata prospettata l’apertura di nuove discariche, con la previsione di un valore di produzione a fine anno di circa 33 milioni rispetto ai 25 milioni previsti a piano.

Nell’ultima relazione trimestrale trasmessa non è riportata la stima del risultato netto, la cui quantificazione dipenderà dal peso delle imposte e dagli eventuali ed ulteriori accantonamenti, ma viene previsto che, entro la fine di novembre, vi sarà una disposizione di liquidità proveniente dalla gestione corrente di circa 5,2 mln di euro, che risulta sufficiente per far fronte al pagamento di tutti i privilegi come previsti da Piano (pagamento integrale degli stessi, con la sola esclusione della classe II (ADE) il cui pagamento è previsto in acconto nella misura del 20% del credito precisato).

LAMEZIAEUROPA

Situazione meno positiva per quanto riguarda la Lameziaeuropa, che gestisce attività legate ai lotti industriali nell’area Bendetto XVI ed in contrada Rotoli: il bilancio 2020 si è chiuso con una perdita di 377.352 euro, in forte peggioramento rispetto all’anno precedente che si era chiuso con un utile di quasi 3.000 euro, stante la perdurante emergenza Covid e la grave crisi economica che determina scarsa propensione a nuovi investimenti da parte delle imprese.

«Unica nota positiva sono i benefici economici per la società legati allo sviluppo del progetto Waterfront e porto, al momento non quantificabili» si legge nella nota di analisi della dirigente, rimarcando come il 29 ottobre «è stato richiesto alla società la trasmissione della situazione economicopatrimoniale dell’esercizio in corso senza alcun riscontro alla data attuale» e che «dallo stato patrimoniale riclassificato emerge lo stato di difficoltà finanziaria dell’impresa».

Problemi noti e ricorsivi per l’area industriale illustrati al sindaco Mascaro nell’incontro nei locali di Lameziaeuropa

SACAL

Stessi aggiornamenti chiesti alla Sacal e non ottenuti, con la società che gestisce l’aeroporto internazionale lametino al momento alle prese con nuovi equilibri interni e lo spettro del commissariamento.

L’Enac chiede un ritorno alla maggioranza pubblica in Sacal entro Natale per non commissariare la gestione dell’aeroporto lametino

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