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L’Enac chiede un ritorno alla maggioranza pubblica in Sacal entro Natale per non commissariare la gestione dell’aeroporto lametino

Risposta del Ministro Giovannini all'interrogazione di Furgiuele, dati aggiornati non forniti al Comune di Lamezia Terme

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Di società partecipate nell’ultimo periodo si è parlato principalmente per la ricapitalizzazione della Sacal, con il mondo istituzionale e politico dichiaratosi “sorpreso” dell’acquisto della maggioranza delle nuove quote da parte dei soci privati vista l’impossibilità di farlo da parte dei soci pubblici annunciata già da luglio.

Nel coro dei preoccupati anche esponenti della politica lametina, con i consiglieri di centrodestra di opposizione a chiedere un consiglio comunale sul tema ed un’interrogazione presentata dal deputato lametino Domenico Furgiuele oggi dal fronte leghista alla Camera al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, per chiedere quali iniziative intenda adottare riguardo il futuro degli aeroporti di Lamezia Terme, Reggio Calabria e Crotone e la Sacal spa.

Il Ministro ha confermato la richiesta Enac di chiarimenti a Sacal sulla ricapitalizzazione, con scambio di note tra i due enti tra ottobre e novembre, con ultimo aggiornamento quello del 22 novembre in cui l’ente aviazione civile sollecitava un ritorno alla maggioranza pubblica con nuova cessione delle quote opzionate dal privato entro 30 giorni, pena la revoca della gestione prima dell’aeroporto lametino e poi dei due rimanenti calabresi. L’esponente del Governo ha poi rassicurato che l’eventuale commissariamento sarà solo nell’interesse della continuità aziendale degli aeroporti calabresi, dovendo poi essere effettuata una nuova gara di gestione per gli stessi, sebbene né lo Statuto aziendale preveda l’obbligo di maggioranza pubblica, né manchino società a maggioranza privata nel mondo del trasporto aereo.

LA SITUAZIONE FINANZIARIA NON CHIARA AL COMUNE

Di Sacal si occupa anche la relazione della dirigente comunale per gli assestamenti di bilancio da effettuare dopo il consuntivo 2020.

Si ricorda come il bilancio della società per azioni al 31 dicembre 2020 evidenziava una perdita d’esercizio pari a 8.520.337 euro, risultato negativo legato al traffico aereo diminuito in occasione della pandemia globale da coronavirus, con numeri che ancora stentano a tornare a quelli del 2019.

La continuità aziendale della società dovrebbe essere assicurata da alcuni finanziamenti:

  • bancario di 500.000 euro concesso dalla Banca di Credito Cooperativo Montepaone – Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, in data 19 maggio 2021;
  • contributo una tantum di 5.000.000 euro a sostegno della Società di Gestione Aeroportuale Calabrese a seguito della deliberazione della Giunta Regionale n. 447 del 09 dicembre 2020;
  • fondo con una dotazione di euro 500 milioni, istituito con la Legge 30 dicembre 2020 n. 178 (legge di Bilancio 2021) commi 715-720, destinato alla compensazione: a) nel limite di 450 milioni di euro dei danni subiti dai gestori aeroportuali in possesso del prescritto certificato in corso di validità rilasciato dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile; b) nel limite di 50 milioni di euro, dei danni subiti dai prestatori di servizi aeroportuali di assistenza a terra in possesso del prescritto certificato in corso di validità rilasciato dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile;
  • incremento delle risorse destinate al fondo di compensazione dei danni Covid istituito dalla Legge di Bilancio 2021, la cui dotazione complessiva passa da 500 a 800 milioni di euro, di cui 735 milioni destinati ai gestori aeroportuali e 65 milioni ai prestatori di servizi di assistenza a terra ( decreto-legge 25 maggio 2021 art. 73 commi 2 e 3 – Legge 23 luglio 2021, n. 106 recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73, recante misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19, per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali” pubblicata in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 176 del 24 luglio 2021);
  • aumento Capitale Sociale a pagamento, scindibile e progressivo di 10.000.331 euro mediante emissione di n. 19.343 azioni ordinarie, deliberato dall’Assemblea dei soci del 2 luglio 2021.

Dei ristori non arrivati a pieno da Roma doveva occuparsi il cda nella riunione pomeridiana, dovendo prima però trovare il modo di poter rivendere le quote in più dei privati ai soci pubblici, visto che gli stessi non l’hanno fatto prima, o trovarne di nuovi (ma anche in quel caso la procedura ha tempistiche che andrebbero oltre l’ultimatum natalizio lanciato da Enac).

Poco può chiarire anche il Comune di Lamezia Terme a riguardo, visto che la relazione firmata ieri dalla dirigente Aiello rimarca come «con nota prot. 75635 del 29.10.2021 è stato richiesto alla società la trasmissione della situazione economicopatrimoniale dell’esercizio in corso, senza alcun riscontro alla data attuale», anche se il Comune di Lamezia Terme da Statuto ha un posto garantito nello stesso consiglio di amministrazione.

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