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Spesi 1.167.828,51 euro in più nella contrattazione decentrata comunale tra il 2010 ed il 2017

L’importo complessivo deve essere recuperato a valere sui fondi di finanziamento del salario accessorio 2018-2022

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Da un lato la contrattazione decentrata è tradizionalmente “nota dolente” nelle relazioni tra amministrazione e sindacati comunali lametini, dall’altro arriva un ricalcolo di quanto già erogato che però risulta in eccesso.

Stato di agitazione di tutto il personale del Comune di Lamezia Terme per i salari accessori non liquidati

Come già comunicato a luglio si è reso necessario in via Perugini stilare un piano di recupero delle somme, con la delibera approvata ieri in giunta che spiega come, dalle risultanze dell’attività di ricognizione e rideterminazione ed il conseguente utilizzo dei fondi riportate nella relazione del Dirigente del Settore Economico-finanziario, «si evince un superamento del limite di spesa, per un importo complessivo di 1.167.828,51 euro per gli anni 2010, 2011, 2012, 2013, 2016 e 2017, rispetto ai limiti economici imposti dalle norme contrattuali e legali dei periodi interessati».

La norma vigente nel campo prevede che «le regioni e gli enti locali che non hanno rispettato i vincoli finanziari posti alla contrattazione collettiva integrativa sono obbligati a recuperare integralmente, a valere sulle risorse finanziarie a questa destinate, rispettivamente al personale dirigenziale e non dirigenziale, le somme indebitamente erogate mediante il graduale riassorbimento delle stesse, con quote annuali e per un numero massimo di annualità corrispondente a quelle in cui si è verificato il superamento di tali vincoli. Al fine di non pregiudicare l’ordinata prosecuzione dell’attività amministrativa delle amministrazioni interessate, la quota del recupero non può eccedere il 25% delle risorse destinate alla contrattazione integrativa ed il numero di annualità di cui al periodo precedente».

La contrattazione decentrata integrativa è stata effettuata fino al 2017 per quanto riguarda il Comune di Lamezia Terme, e fino all’anno 2013 sono stati liquidati gli istituti contrattati compresa la produttività, mentre per gli anni 2014, 2015 e 2016 non è stata liquidata la produttività in quanto l’Ente non ha adottato il Piano Performance. A tale riguardo la relazione delle dirigente ritiene utile «richiamare la recente Sentenza del Tribunale Civile di Lamezia Terme – sezione lavoro, n. 402/2021, con la quale decidendo sul ricorso proposto da diversi dipendenti comunali tendente ad ottenere il riconoscimento del pagamento del premio produttività per gli anni 2014 e 2015, ha fornito esito favorevole all’ente, accogliendo pienamente la tesi difensiva ed affermando che in assenza dei presupposti di legge (individuazione degli obiettivi mediante adozione degli atti previsti dalla legge), nessun compenso accessorio può essere riconosciuto ai dipendenti».

Pertanto l’importo complessivo di 1.167.828,51 euro deve essere recuperato a valere sui fondi di finanziamento del salario accessorio 2018-2022, tenuto conto comunque delle risorse non utilizzate ovvero non distribuite negli anni 2014 – 2015 e confluite nel risultati di amministrazione delle rispettive annualità.

Per gli anni 2018 e 2019 si prevede, non potendo liquidare premi produttività mancando Peg e Piano Perfomance, di poter destinare alla contrattazione decentrata rispettivamente 157.422,38 e 154.444,29 euro, tenuto conto delle risorse destinate nell’anno 2017 agli istituti da riconoscere (disagio, rischio, maneggio valori, specifiche responsabilità).

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