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Costruzione di 400 loculi già finanziata, nuovi fermi per l’impossibilità di nominare un Rup

La commissione che riguarda sanità, ambiente e servizi sociali vede eletta presidente Antonietta D'Amico, e vicepresidente Mimmo Gianturco.

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Riprendono i lavori delle commissioni consiliari dopo un primo cambiamento che ha visto Rosy Rubino abbandonare la maggioranza per aderire al gruppo di Fratelli d’Italia, che continuerà ad essere rappresentata nelle 7 commissioni da Gianturco e Gallo ma valendo 3 e non più 2 consiglieri.

Si riparte dalla terza commissione, unica che era rimasta senza presidente e vicepresidente dopo l’aggiornamento dei lavori dovuto al mancato accordo precedente all’interno della maggioranza. Dopo un’ora di mediazioni e confronto politico, la commissione che riguarda sanità, ambiente e servizi sociali vede eletta presidente Antonietta D’Amico, e vicepresidente Mimmo Gianturco.

Oltre al dibattito politico interno, i lavori in quinta commissione si sono concentrati sull’audizione del geometra Pietro Giampà sulla situazione dei 3 cimiteri lametini.

«Al momento abbiamo consegnato 140 nuovi loculi, con i lavori di traslazione delle salme in attesa, e per altri 400 e da effettuare la gara d’appalto», spiega il funzionario andato lo scorso mese in pensione, «mentre si è ancora nella fase preliminare del progetto di finanza per la gestione dei servizi cimiteriali che sarà esterno rispetto all’attuale della Lamezia Multiservizi».

Viene così citato il Dup, il quale riepiloga lo stato dell’arte della pratica: «con deliberazione n. 265 dell’1/9/2017, per le motivazioni in essa esplicitate è stata revocata la precedente deliberazione n. 75 del 17.03.2016, ed espressa la volontà di avviare un programma per l’ampliamento e di gestione dei cimiteri cittadini, finalizzato a valutare le condizioni per l’avvio di un partenariato pubblico-privato ed in particolare di un “progetto di finanza“- previsto all’art 183, comma 15, del D.Lgs. n° 50 del 18/04/2016. Con la delibera citata e con successiva determinazione l’affidamento della gestione è stato affidato alla Società Lamezia Multiservizi nelle more della definizione del partenariato con il soggetto privato da individuare. Con deliberazione n. 264 dell’18/12/2018 la Commissione Straordinaria ha formulato indirizzi al Dirigente del Settore Manutenzioni opere stradali ed infrastrutturali al fine di procedere agli adempimenti istruttori relativi al programma di ampliamento e di gestione dei cimiteri cittadini, per il “progetto di finanza” ai sensi dell’art. 183, comma15 de l D.lgs. 50/2016. Attesi gli esiti della procedura, andata deserta, e considerata la rilevanza tecnicoeconomica della concessione è stata attivata la procedura di cui all’art. 183 commi 1-14, previa istruttoria dell’ufficio tecnico finalizzata alla predisposizione, con affidamento all’esterno, di progetto di fattibilità, che per carenza di organico interno, e previa disponibilità di risorse economiche. Vista la nuova previsione, introdotta della Legge 120/2020, dell’art. 183 del dlgd 50/2016 ed in particolare del comma 15, per la gestione potrà essere attivata la procedura del progetto di finanza promosso da soggetto privato».

In via Perugini si è così ora in attesa di nuove proposte da parte di privati, con il piano triennale delle opere pubbliche che prevede una voce da 50 milioni per “Servizi cimiteriali per 25 anni attraverso proposta di realizzazione e gestione in concessione dei cimiteri del Comune di Lamezia Terme, mediante la procedura di “Finanza di progetto”.

Dall’opposizione Ruggero Pegna rimarca l’assenza di una programmazione urbanistica per i cimiteri, «perché emerge che manchi una regolamentazione specifica che riguardi i lavori di ampliamento dei 3 cimiteri, i quali devono rispondere a delle richieste basilari come la degna sepoltura».

Sui problemi di spazio nei cimiteri Giampà ricorda come «con la Multiservizi si sta lavorando da tempo sulle concessioni scadute e relativi rinnovi per avere un quadro di spazi a disposizione, con anche la strada della cremazione per le concessioni scadute o nuove richieste previo consenso della famiglia coinvolta. Il problema rimane che per assenza di personale non possiamo nominare un Rup per poter andare avanti nella costruzione di altri nuovi loculi già finanziati».

Dalla maggioranza Pino Zaffina sollecita «ad arrivare ad una decisione, anche tramite iniziative private prevedendo la gestione ancora alla Lamezia Multiservizi ma con gli ampliamenti affidati ai privati. Bisogna però arrivare ad una soluzione in tempi brevi per dare risposte alla città».

A luglio dello scorso anno sullo stesso tema sempre in commissione si era stimato che ogni anno son previsti dai 550 ai 600 decessi a Lamezia Terme, metà dei quali circa vanno in cappelle private, ed in sospeso nel 2020 si trovavano richieste per avere 250 nuovi loculi e 1600 concessioni di cappelle complessivamente nei 3 luoghi di eterno riposo.

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