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A dicembre interventi su dissesti stradali noti, carenze economiche e di personale non permettono migliori interventi

In ballo 155.000 euro da residui di mutui, con la gara biennale che dovrebbe avere gli stessi finanziamenti della precedente (circa 600.000 euro su due anni)

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Dopo la relazione dell’assessore Zaffina sul bilancio consolidato 2020 in seconda commissione, e l’inizio di discussione sul regolamento per l’istituzione dell’osservazione permanente per l’inclusione scolastica da dedicare ad Antonio Saffioti in prima commissione, in quinta commissione l’assessore Francesco Dattilo è stato chiamato a relazione sulla manutenzione stradale, tra gli interventi finanziati a dicembre ed il nuovo bando biennale da licenziare in giunta.

Per la manutenzione stradale a dicembre il Comune spenderà 152.436,22 euro

Il punto di partenza è la presa di atto della situazione dissestata in diverse arterie cittadine, considerazione che non viene respinta dal componente della giunta ma viene inquadrata nelle difficoltà esistenti.

«Nel 2020 avevamo iniziato una ricognizione della situazione, partendo dalle situazioni relative ai tagli stradali effettuati per i lavori di interramento di cavi e tubi effettuati dalle società di servizi pubblici» riepiloga Dattilo, citando i casi dei lavori effettuati per conto di Enel «che con le piogge causano nuovamente ulteriori cedimenti e fratture». Anche in questo tema l’assenza di un numero adeguato di personale incide sia sui controlli di modalità e qualità dei lavori, con l’assessore a precisare di aver dato indicazioni agli uffici in merito ai solleciti da dare alle ditte incaricate per i lavori di ripristino stradale.

«In questo mese di dicembre si è iniziato ad intervenire sulle prime situazioni di dissesti, quelli che comunemente chiamiamo buche, preferendo le situazioni più critiche note», continua l’assessore, «cercando di limitare anche i passaggi intermedi sulle segnalazioni per farle arrivare prima ai responsabili della ditta per gli interventi o all’ufficio lavoro nel caso si riesca ad intervenire noi come Comune direttamente».

Non essendo pronta tutta la documentazione per stilare la nuova gara, si andrà così presumibilmente ad una nuova proroga di qualche mese del servizio, ma rimane da stabilire quale potrà essere il budget definitivo: 155.000 euro derivano da residui di mutui e dovrebbero essere destinati a primi interventi immediati, con la gara biennale che dovrebbe avere gli stessi finanziamenti della precedente (circa 600.000 euro su due anni) e l’ipotesi anche di poter valutare l’acquisto di un macchinario per il ripristino stradale più incisivo.

Dai consiglieri viene richiesto di modificare la pratica dei “rattoppi a freddo”, poiché poco efficaci e duraturi, facendosi poi coinvolgere dal “mondo social” (che però non contempla mai gli atti amministrativi che sono obbligatoriamente online) nell’allargare le lamentele alla gestione del verde pubblico (altro affidamento biennale che scadrà a fine mese) e situazioni di singole vie.

Come per i lavori nei cimiteri, si chiede anche in questo caso di avere tempi e modalità certe per gli interventi, con immutati i problemi di budget (si richiede un capitolo di spesa di almeno il doppio di entità, ma la coperta finanziaria in via Perugini è corta come ribadito più volte, in ultima la relazione di qualche ora prima dell’assessore Zaffina) e personale (anche con i piani da sottoscrivere con i percettori del reddito di cittadinanza la situazione non sarebbe di molto migliore sostiene l’assessore).

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