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Sostituzione dei giochi occupati da senzatetto in Piazza Mazzini, ipotesi tavolo interforze per maggiori controlli

Audizione in commissione consiliare per il dirigente Maurizio Marino al fine di rispondere alle segnalazioni e solleciti da parte dei consiglieri comunali.

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Dopo la conferenza stampa per relazionare sul bilancio 2021 delle attività della polizia locale lametina, passaggio in commissione consiliare per il dirigente Maurizio Marino al fine di rispondere alle segnalazioni e solleciti da parte dei consiglieri comunali.

Si parte dall’illustrare le iniziative di controllo attorno agli istituti superiori inserite nei finanziamenti avuti per contrastare i fenomeni dello spaccio di sostanze stupefacenti, con oltre all’implementazione del sistema di videosorveglianza anche una fase parallela di controlli ed informazioni per gli studenti.

Si entra poi anche in situazioni specifiche, come quella di piazza Mazzini recentemente tornata agli onori della cronaca locale per l’area giochi divenuta giaciglio di qualche senzatetto dopo che a poca distanza nel periodo natalizio si erano tenute alcune date dei mercati natalizi.

Il primo intervento annunciato dal dirigente è quello relativo alla sanificazione dell’area, con l’ipotesi di cambiare i giochi che erano stati occupati con attrezzature scoperte per scongiurare il bivacco come già avvenuto. La struttura di plastica, una volta sanificata (oltre che al rischio pandemico c’è anche quello igienico vista la situazione di sporcizia e deiezioni ritrovate), sarà collocata in un’altra area giochi cittadina.

La richiesta di un migliore impianto di telecamere viene vista come elemento con effetti limitati sul fenomeno del degrado in zona, poiché non sempre l’identificazione dei responsabili può portare a sanzioni.

Si è precisato come il degrado urbano non abbia nazionalità, spaziando dai piccoli rifiuti agli ingombranti, dalla mancata manutenzione allo scarso senso civico dei privati, cartellonistica abusiva e occupazione suolo pubblico non autorizzato per quanto riguarda attività commerciali, con Marino a porre diversi esempi di come la situazione lametina sia migliore di quella di altre realtà calabresi ma che il percorso da percorrere sia ancora in salita.

Se la situazione strumentale a servizio del comando di via Perugini ha visto con gli ultimi finanziamenti investimenti sull’impianto di videosorveglianza e fototrappole da collocare in zone oggetto di abbandono di rifiuti, oltre a lettori di microchip e trasportini per il controllo degli animali vaganti, l’aspetto più problematico è quello del personale: la legge regionale vigente prevede che la polizia locale lametina dovrebbe essere composta da circa 136 agenti (1 ogni 500 abitanti), ma con meno di 20 unità in strada non si ha personale sufficiente neanche per i servizi notturni, festivi o coprire tutto il territorio al meglio.

L’auspicio di Marino è quello di riuscire gradualmente ad implementare il numero di agenti in servizio, anche se lo stesso dirigente al momento è in servizio part time con incarico a scavallo fino a giugno.

Anche per questo, e le competenze circoscritte del corpo di polizia locale, il comandante in carica annuncia di aver sollecitato al sindaco di richiedere un tavolo tecnico in Prefettura, in aggiunta a quello già avviato per la situazione del campo rom di Scordivillo, con le altre forze dell’ordine in servizio sul territorio lametino per concordare migliori azioni di controllo su situazioni contestate come quelle create dagli stranieri tra piazza Mazzini, via Trento e Sant’Eufemia.

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