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Dalla macrostruttura modificata a partire dal 1 febbraio emerge lo stallo sulla vicenda dei percettori di rdc

L'assenza di personale frena le attività in via Perugini anche per poter avviare l'uso di chi usufruisce del sussidio

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Con più osservazioni da parte del consigliere di maggioranza Pino Zaffina, la nuova macrostruttura comunale ha visto un confronto dei consiglieri comunali con il segretario generale e l’assessore al personale, Carmela Chiellino e Sandro Zaffina, garantendo la legittimità del percorso intrapreso per la riorganizzazione interna degli uffici anche per via della nota carenza di personale in via Perugini.

Si chiedono dall’opposizione novità sull’esternalizzazione del settore tributi e l’utilizzo dei percettori di reddito di cittadinanza, sottolineando i malumori emersi nella parte opposta politica sul mancato coinvolgimento nelle scelte organizzative

Dal 1 febbraio è prevista l’entrata in vigore della nuova organizzazione interna comunale per incastrare i vari incarichi diversi del personale con centri di costo da inserire in bilancio, dovendo iniziare anche la discussione della contrattazione decentrata 2022 per cui è stata indicata già la delegazione trattante.

Sui percettori di rdc c’è da un lato il limite di 8 ore a settimana che ognuno può prestare, dall’altro aspetti burocratici come chiudere i puc di tutto il distretto e confrontarsi con il centro dell’impiego oltre che con le qualifiche dei percettori e l’assenza di coordinamento da personale comunale.

Il segretario comunale rimarca anche i problemi e limiti giuridici di contratti che non sono subordinati, che non permettono così di inserire nuovo personale negli uffici e di poter effettuare solo interventi mirati se guidati da dipendenti assunti.

Una situazione così di effettivo stallo anche per progetti che non richiederebbero precise qualifiche, ma che devono essere inseriti un sistema di per sé già ingolfato come quello di via Perugini. In tale ottica dalla maggioranza si ricorda come sotto la gestione commissariale si era avviata la possibilità di sottoscrivere per il settore tecnico collaborazioni con giovani iscritti agli ordini professionali al fine di poter dare una mano al settore tecnico dietro la possibilità di aver maturato esperienza non vincolante per ottenere punteggio nei concorsi pubblici.

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