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Due tavoli tematici chiamati ad analizzare lo studio dell’Associazione 21 Luglio per impostare un’integrazione dei rom

Coinvolgimento anche della diocesi di Lamezia Terme e dei dirigenti dei presidi scolastici frequentati da alunni residenti nel campo Scordovillo.

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Come già annunciato dall’assessore Bambara in terza commissione, per programmare i 100.000 euro ottenuti dal Ministero per iniziare un processo di integrazione per alcuni residenti nel campo rom di Scordovillo si coinvolgerà anche l’associazione 21 Luglio (riconoscendo un rimborso spese di 650 euro), che già a novembre aveva inviato la propria disponibilità a fornire assistenza date le esperienze avute in altre realtà italiane, in cui però il contesto di partenza era diverso rispetto a quello lametino.

Nella delibera della giunta si rimarca come «durante il percorso programmatorio finalizzato all’adozione del Piano di Zona, a seguito di espletamento di procedura ad evidenza pubblica, sono stati costituiti in maniera permanente dei tavoli di lavoro nell’ambito del sistema di welfare locale, con l’obiettivo precipuo di favorire la massima inclusione di tutti gli enti istituzionali e del terzo settore nei processi programmatori. Il coinvolgimento del terzo settore e di tutte le realtà istituzionali presenti nel territorio costituisce elemento fondamentale e imprescindibile per la programmazione e realizzazione di interventi sociali il più possibile aderenti ai bisogni del territorio e, nel caso di specie, per l’individuazione della strategia più efficace per il superamento del campo rom».

Si valuta che «la conoscenza della ricerca condotta dalla citata Associazione 21 Luglio possa rappresentare uno strumento per individuare, alla luce dei processi conclusi in altre città, le modalità di intervento migliori per l’implementazione di strategie operative efficaci anche nell’area dove insiste l’insediamento di Scordovillo», e la necessità di ««effettuare, prima di programmare qualunque tipo di intervento sociale, una lettura dei bisogni il più possibile integrata e partecipativa». Per tali ragioni si vorrà promuovere il coinvolgimento nel processo conoscitivo dei tavoli tematici “adulti in difficoltà, contrasto alla povertà, integrazione sociale e immigrazione” e “minori, giovani, famiglie e politiche di genere”, nonché della Chiesa locale nella persona del vescovo della diocesi di Lamezia Terme e dei dirigenti dei presidi scolastici frequentati da alunni residenti nel campo Scordovillo.

In un incontro in Comune si prevede così di illustrare i risultati del rapporto “Oltre il campo”, già presentato dall’Associazione 21 Luglio alla Camera dei Deputati, allo scopo di «individuare, alla luce dei processi conclusi in altre città, le modalità di intervento migliori per l’implementazione di strategie operative efficaci, finalizzate al superamento del campo Rom di Scordovillo, da realizzarsi a cura del partenariato locale pubblico e privato, quale attore primario di ogni iniziativa».

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