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Bandi regionali per le politiche sociali, Puc e Pnrr nel tour de force dei servizi comunali

Per inizio marzo un incontro di formazione tra enti pubblici e terzo settore per affrontare gli aggiornamenti normativi (come confrontarsi, tipologie di bandi ed affidamenti, etc).

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A dicembre dalla Regione sono stati emanati i bandi per le politiche sociali, tra finanziamenti per centro per soggetti autistici, centro per affetti da Alzheimer, caregiver a gravare su fondi ministeriali, e per relazionare in terza commissione è stata sentita l’assessore Teresa Bambara.

Scadenze stringenti, più prossima quella del 30 gennaio prorogata al 28 febbraio per quanto riguarda i centri dedicati agli affetti da Alzheimer, dovendo avviare entro aprile le attività del progetto presentato.

«Obiettivo è partecipare a tutti e 3 i bandi, compatibilmente con il lavoro richiesto ai servizi sociali», precisa l’assessore, con gli altri bandi ad avere come caratteristiche «non mere attivazioni di servizi, ma collegarsi anche ai fondi del Pnrr per dare progetti che siano personalizzati alle esigenze degli utenti di ognuno dei distretti».

La componente della giunta spiega come come i servizi sociali, nell’ambito del distretto del lametino, stiano portando avanti l’interlocuzione per l’avvio dei Puc (prossima anche la delibera di giunta per delineare gli ambiti dei progetti), collegati anche anche alla contrattualizzazione da liberi professionisti di 13 assistenti sociali (6 hanno accettato, 7 rifiutato, con scorrimento della graduatoria che è nella fase di verifica dei requisiti).

Per quanto riguarda i fondi del Pnrr, l’ambito della povertà prevede solo due progettazioni in tutta la Calabria, dovendo racchiudere bacini di utenza sopra i 300.000 abitanti, con quindi candidabili Lamezia Terme come capofila in tutta la provincia, e Reggio Calabria. Dopo l’invio da parte della Regione di tutta la documentazione ed i risultati delle manifestazioni di interesse, spetterà poi al Governo emanare i bandi cui partecipare.

«Nella carenza di personale che ha il settore dei servizi sociali, noi abbiamo la fortuna di avere personale già pronto e formato per cogliere queste sfide, in altri comuni questa peculiarità manca spesso» incoraggia la Bambara, annunciando come per inizio marzo un incontro di formazione tra enti pubblici e terzo settore per affrontare gli aggiornamenti normativi (come confrontarsi, tipologie di bandi ed affidamenti, etc).

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