Quantcast

“La Calabria è conosciuta anche per il grande “cuore” dei suoi cittadini, per lo spirito solidale con cui in tantissimi si dedicano agli altri”

Finanziamento da circa 11 milioni di euro sono, infatti, le imprese sociali, le organizzazioni di volontariato e promozione sociale e qualunque altro ente con finalità civiche e di utilità sociale

Più informazioni su

    “Un sostegno economico rilevante per il terzo settore, che si tradurrà in un aiuto concreto per i soggetti maggiormente svantaggiati. Beneficiari del finanziamento da circa 11 milioni di euro sono, infatti, le imprese sociali, le organizzazioni di volontariato e promozione sociale e qualunque altro ente con finalità civiche e di utilità sociale, i quali potranno migliorare la propria attività e favorire l’inserimento o il reinserimento lavorativo delle persone più bisognose”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche sociali, Tilde Minasi, nel merito della nuova misura con cui la Regione Calabria mira appunto a rafforzare il mondo delle piccole e medie imprese sociali e del terzo settore, con risorse offerte principalmente dal FROIS, il Fondo Regionale per l’Occupazione e l’Inclusione sociale.

    Il finanziamento potrà essere chiesto sotto forma di prestito, senza garanzia e restituibile in 6 anni a tasso zero, o di sovvenzione a fondo perduto.

    L’importo ammissibile sarà massimo 300-000 euro nel caso di prestito; 10.000 euro per supporto tecnico (accompagnamento e tutoraggio); il 20% delle spese ammissibili (locazione, utenze, promozione e pubblicità, consulenza, risorse umane e materie prime) nel caso di sovvenzione.

    Sarà possibile presentare domanda all’apposito sportello a partire dal prossimo 20 aprile e fino al 31 dicembre 2022.

    “La Calabria è conosciuta anche per il grande “cuore” dei suoi cittadini, per lo spirito solidale con cui in tantissimi si dedicano agli altri, a chi ne ha bisogno. Poterli supportare con un importante aiuto finanziario significa ampliare queste possibilità e dare anche ulteriore spinta alla crescita economica del territorio, attraverso l’ingresso dei fragili e gli emarginati nel mondo del lavoro. Ci auguriamo, dunque, siano tante le imprese e le organizzazioni che vorranno approfittare di questa opportunità, partecipando al bando di prossima apertura”.

    Più informazioni su