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Ipotesi di casella vacante nella giunta Mascaro da risolvere tra esigenze istituzionali e confronto politico

Oltre alla volontà servirà anche una forte resilienza nell'eventuale assessore da individuare da parte del sindaco

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Settima scorsa l’ultimo post online per chiarire le difficoltà oggettive nel poter garantire la manutenzione del verde su tutto il vasto territorio comunale lametino (il recente affidamento per 4 mesi dovrebbe coprire l’arco temporale necessario alla centrale unica di committenza della città metropolitana di Reggio Calabria per avviare e concludere l’affidamento biennale), qualche giorno dopo gli ultimi incontri in via Perugini, e poi le annunciate dimissioni da assessore al sindaco Mascaro da parte di Francesco Dattilo.

Meno presente per problemi personali e professionali nel corso degli ultimi 2 mesi, da dicembre aveva le deleghe relative a nuove opere ed opere strategiche – manutenzione opere stradali e infrastrutturali, verde pubblico e parchi – ambiente – servizi cimiteriali – sezione lavori, parte di un pacchetto che aveva già avuto conferito nella precedente esperienza amministrativa fermata dalla sospensione del consiglio comunale per i ricorsi elettorali.

Se amministrare con poche risorse di personale e finanziarie è un problema ben noto in via Perugini, farlo eventualmente con un assessore in meno aggiunge un imprevisto in più. Anche in tale ottica il sindaco starebbe valutando il da farsi, provando a capire se ci siano margini di un passo indietro da parte dell’assessore sul tema delle dimissioni, ed in caso di conferma della scelta di abbandonare la giunta cercare un nuovo tecnico disponibile ad accettare una sfida non facile.

Se infatti non mancano i finanziamenti in arrivo in via Perugini, ed altri sono stati richiesti, da un lato diversi punti sono stati già delineati all’interno del piano delle opere pubbliche, dall’altro si tratta di un settore complesso ed articolato a tal punto che tutto l’arco degli interventi era stato diviso tra due assessori per evitare troppo lavoro su un solo delegato (Francesco Stella ha come deleghe pianificazione territoriale ed urbanistica – pianificazione nuove opere – sue – suap – protezione civile – mobilità urbana), con quindi possibile solo come temporanea l’evenienza di ricondurre le deleghe lasciate libere al sindaco o ad altro componente della giunta.

Gran parte della progettazione degli interventi, data la carenza di tecnici interni, passerà poi da affidamenti esterni al Comune, così come per dettami normativi e scelte amministrative si ci dovrà districare tra Mepa, Cuc di Reggio Calabria, Invitalia per i fondi europei ottenuti da mandare in appalto in meno di un anno, dovendo poi tenere aperti i dialoghi istituzionali con Regione Calabria e Provincia di Catanzaro per vari settori. Oltre alla volontà, quindi, servirà anche una forte resilienza nell’eventuale assessore da individuare.

C’è poi la questione politica: la scelta di accettare le dimissioni e nominare un nuovo componente della giunta spetta al sindaco Paolo Mascaro, che non ha mai nascosto il proprio orientamento nel voler premiare le competenze e non le posizioni politiche degli assessori scelti, prediligendo in tal modo nomi esterni a quelli eletti in consiglio comunale. Una linea di pensiero che inizia però a trovare qualche esponente della maggioranza meno convinto rispetto alla situazione di partenza, con quindi fasi di confronto nella parte politica che siede alla destra rispetto al fronte del tavolo di presidenza durante le sedute del civico consesso.

Un fine settimana quindi che si prospetta di valutazioni per il primo cittadino, che fino a pochi giorni fa probabilmente aveva in mente solo gli impegni istituzionali e sportivi già messi in calendario cui intervenire.

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