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Aggiornamenti per i regolamenti tributari comunali lametini approvati in consiglio comunale foto

Rivisto il termine per le esenzioni Tari 2022, aumentate il numero di rate per tributi arretrati con importo minimo minore

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Prima seduta di consiglio comunale nella nuova conformazione e denominazione per la sala Luisi, con riunione sulla carta celere andando a trattare due aspetti di regolamenti tributari già ampiamente dibattuti nelle sedute di commissione consiliare, e che per essere validi richiedevano l’approvazione entro oggi (ovvero il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2022).

Negli aggiornamenti portati in aula dall’assessore Zaffina si aggiunge di prevedere anche il recapito postale e/o di posta elettronica dell’utente nelle dichiarazioni, modificando il periodo di validità per la “dichiarazione di inizio, variazione o cessazione”, specificando che “entro il 31 gennaio dell’anno tributario successivo al verificarsi dell’evento. In attuazione della deliberazione Arera n. 15/2022, a decorrere dal 1 gennaio 2023, la richiesta di attivazione, variazione o cessazione del servizio deve essere presentata dall’utente entro 90 giorni solari dalla data di inizio del possesso/detenzione dell’immobile, ovvero dal verificarsi della variazione o cessazione”.

La “Dichiarazione di scelta di non avvalersi del servizio pubblico di raccolta” potrà essere presentata “entro il 30 giugno di ciascun anno, con effetti a decorrere dall’anno successivo”, e per il solo 2022 il termine per presentare domande di riduzioni ed agevolazioni slitta al 30 giugno, anche se sarebbe già scaduto a fine gennaio stante il regolamento vigente con la nuova Tari che dovrebbe arrivare a casa dei cittadini entro fine luglio (al netto dei pagamenti spontanei già effettuabili).

Per quanto riguarda invece il regolamento generale tributario, si porta da 15 a 24 mesi il periodo in cui poter dilazionare i pagamenti, senza bisogno di dover allegare idonea documentazione attestante la situazione reddituale del soggetto richiedente, con rata minima portata da 40 a 30 euro.

Nel dibattito le osservazioni emergono su alcuni punti collaterali: bipartisan quella di rendere regolare e non solo per il 2022 la scadenza della richiesta di esenzioni non a fine gennaio ma almeno fine aprile; maggiore pubblicità, non solo sui mezzi informatici da norma, per questi termini da rispettare da parte della cittadinanza; chiesti gli esiti dell’istruttoria richiesta per le 5.000 cartelle esattoriali relative a tributi 2016/2017 non consegnate; mancato accoglimento della proposta di non ripresentare annualmente le richieste di esenzioni per le categorie che mantengono lo status di partenza (disabili, pensioni minime, etc) ed elevazione della soglia di esenzione a 10.000 euro annui.

Osservazioni che l’assessore Zaffina accoglie con riserva, specificando che «il settore della Tari deve comunque arrivare a copertura del costo totale del servizio, quindi la platea degli utenti esenti se aumenta deve essere poi compensata da altri. In questa fase ci siamo mossi un po’ a vista dati gli aggiornamenti normativi nazionali, stabiliti quelli l’ambito di intervento successivo può essere un nuovo fronte di confronto ma modifiche più sostanziose comprendono anche l’esigenza di avere il parere dei revisori dei conti», e su questi due punti in discussione il collegio ha dato parere favorevole mettendo però in guardia l’amministrazione sul tenere alta l’attenzione sulle conseguenze economiche.

Il sindaco Mascaro rimarca come «gli aggiornamenti sul regolamento Tari 2021 sotto la gestione commissariale hanno avuto una comunicazione carente alla cittadinanza, un anno dopo ci troviamo a dover rivedere nuovamente il termine per le esenzioni ma solo per il 2022, spiegando già da questa seduta che il termine standard rimane annualmente al 31 gennaio. Se poi si voglia collegialmente modificare questo termine lo si potrà fare anche in seguito, non avendo effetto immediato sul bilancio corrente».

Al momento della votazione sulle modifiche al regolamento Tari si registrano 13 favorevoli (maggioranza e Pegna) e 7 astenuti (opposizione), sull’aggiornamento del regolamento generale tributario si ha la votazione unanime favorevole.

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