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Guardando al passato la sala consiliare lametina prende il nome di Renato Luisi fotogallery

Per il restyling e nuova intitolazione della sala consiliare di via Perugini si è optato per la cerimonia istituzionale mattutina, mentre nel pomeriggio era già fissata la prima seduta di consiglio comunale

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Per il restyling e nuova intitolazione della sala consiliare di via Perugini si è optato per la cerimonia istituzionale mattutina, mentre nel pomeriggio era già fissata la prima seduta di consiglio comunale sotto la nuova denominazione dedicata a Renato Luisi.

Come per tante altre cose della politica lametina, anche in questo caso si guarda più al passato che al futuro: si è scelto il nome del vescovo che all’epoca appoggio la nascita di Lamezia Terme, mentre nel presente la diocesi si trova nella fase di passaggio tra uscente (Schillaci, che da giugno prenderà servizio a Nicosia) e nuovo (Parisi, il cui insediamento è previsto a luglio); gli organi di indirizzo politico ritrovano il mobilio della sala che affacciava su Corso Numistrano nella delegazione di Nicastro, anche se non tutti i consiglieri comunali sono presenti ed in giunta al momento il sindaco Mascaro ha le deleghe del dimissionario Dattilo (sostituto che sarà un altro esterno al consiglio, ancora non individuato); sulle pareti affisse foto storiche dei 3 ex Comuni di Nicastro, Sambiase e Sant’Eufemia; all’esterno quadri donati da artisti lametini hanno preso il posto degli ingrandimenti acquistati dall’amministrazione Speranza delle foto di opere teatrali andate in scena al Grandinetti; impianto audio centralizzato, ma ancora niente connessione internet o riprese video online (al momento il proiettore è tornato nella collocazione prevista a scomparsa dal soffitto); doppio allestimento possibile per dividere l’uso istituzionale da quello per la convegnistica.

Oltre ad autorità varie tra politici, forze dell’ordine, istituzioni, ad assistere alla cerimonia anche alcune scolaresche (inno di Mameli eseguito dal liceo Campanella), con il presidente del consiglio comunale, Giancarlo Nicotera, a salutare gli ospiti, giovani e più navigati, ricordando il cammino istituzionale avviato da Arturo Perugini e giustificando così anche la scelta ricaduta su Renato Luisi a dare il nome all’aula inaugurata nel 2009 dall’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

L’assessore alla cultura, Giorgia Gargano, si sofferma invece sull’importanza di avere nei corridoi accanto l’aula la produzione artistica di 3 generazioni di artisti lametini, mentre il resto degli interventi spazia dalla rievocazione storica all’orgoglio istituzionale, che però poco muta in merito alle questioni attuali sui tavoli comunali.

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