Svincolate le somme relative al 50% dell’esproprio del Bastione di Malta iniziato nel 2009

Ai due proprietari precedenti il Comune aveva stimato di dover corrispondere in totale 306.000 euro

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Iniziato nel 2009, il procedimento di esproprio dai privati in favore del Comune di Lamezia Terme del Bastione di Malta vede dopo 13 anni un altro passaggio, al netto dei fondi richiesti a marzo sul Pnrr per nuovi interventi di miglioramento per la fruizione dell’area, su cui ancora non c’è stata risposta.

Intervento da 2 milioni di euro per valorizzare l’area esterna del Bastione di Malta

Il 18 marzo 2010 era stata determinata in 306.000 euro l’indennità di espropriazione, stima che però era stata contestata da uno dei due proprietari, mentre l’altro non aveva dato alcun riscontro. La cifra era stata depositata dal Comune presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze – Direzione Territoriale di Catanzaro a fine 2010, e a novembre 2011 la Commissione Provinciale Espropri Catanzaro aveva confermato la determinazione dell’indennità di espropriazione.

Nel frattempo però si specifica che «l’amministrazione comunale di Lamezia Terme non aveva autorizzato il pagamento della quota di indennità di espropriazione in favore di Iannazzo Francesco Maria dacché sui beni espropriati insisteva la trascrizione, effettuata in data 03/03/2001, di domanda giudiziale per divisione giudiziale contro lo Stesso», arrivando ora alla richiesta degli eredi dello stesso, presentata il 29 aprile, chiedendo lo svincolo delle somme depositate presso la Cassa Depositi e Prestiti.

Il 13 luglio arriva la determina, dopo tutta la ricognizione documentale necessaria, che autorizza lo svincolo dei 153.000 euro da dividere tra i 5 eredi.

La struttura, costruita intorno al 1550 per volontà del vicerè di Napoli Pietro di Toledo come centro di difesa per gli attacchi marini ad opera dei corsari, fu assegnata ai Cavalieri di Malta che possedevano un feudo nella vicina Sant’Eufemia del Golfo. Fu modificata nella copertura nel 1650 e munita di macchine belliche.

Agli inizi del XIX secolo, in seguito alla scomparsa dei Cavalieri di Malta la torre fu ceduta a enti statali e infine a dei privati, con tra le opere di manutenzione dei vari proprietari anche quella alla torre come intervento di restauro negli anni 80 ad opera di Ettore Iannazzo.

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