A 5 giorni dalla scadenza dei primi pagamenti affidamento d’urgenza in via Perugini per il recapito della Tari 2022

Aliquote approvate a fine aprile, dopo 3 mesi si devono spendere 26.000 euro e non si hanno gli aggiornamenti online

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Una delle note dolenti ricorsive per il Comune di Lamezia Terme, come in realtà per molte amministrazioni comunali, è quella della riscossione dei tributi, con conseguenze sia sui servizi (essendo in alcuni casi, come quello per il tributo del servizio rifiuti, i costi coperti da quanto incassato, calcolato proprio sulla spesa prevista) che sulle finanze dell’ente pubblico.

Accade così che in via Perugini si arrivi ampiamente in ritardo per una scadenza nota da almeno 3 mesi: il 29 aprile si deliberava infatti in consiglio comunale la Tari 2022, stabilendo che il termine per il pagamento in un’unica soluzione o della prima delle 4 rate previste fosse fissato per il 31 luglio, ma solo oggi (ovvero a meno di una settimana dalla scadenza) il Comune provvede ad affidare il servizio di recapito del tributo.

Nella determina odierna si ci rende conto che «secondo le risultanze del gestionale in uso agli uffici, occorre procedere al recapito di circa 35.000 avvisi di pagamento TARI 2022, mediante posta ordinaria massiva», procedendo con un affidamento diretto tramite Mepa alla società lametina Posta Express srls, la quale nella propria sede in Piazza Santa Maria Maggiore dovrà garantire uno sportello aperto ai contribuenti, dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 esclusi festivi, «presso il quale gli interessati possono ritirare l’avviso di pagamento nelle ipotesi di mancato recapito presso il proprio domicilio».

Una procedura di urgenza che costerà alle casse del Comune 26.000 euro, mentre ancora latitano gli aggiornamenti per quanto riguarda la Tari 2022 sulla sezione online in cui ogni contribuente può gratuitamente scaricare i moduli e consultare la propria posizione tributaria (dove invece compare quanto di competenza per l’acconto Imu il cui pagamento è scaduto il 16 giugno).

Nel frattempo in via Perugini i consiglieri comunali in commissione discutono sulla decisione di non affidare totalmente all’esterno, come approvato dalla terna commissariale ad ottobre, tutto il settore tributi, la cui efficacia ed efficienza però nel caso specifico della Tari 2022 qualche interrogativo lo farebbe porre.

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