Per la Riviera dei Tramonti aderiscono 19 Comuni e partner privati,

Sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per l'istituzione del Distretto Turistico regionale, sottoposto alle valutazioni della Regione Calabria, previa indizione della conferenza dei servizi semplificata prevista dalla legge regionale n.2 del 2019

Nei giorni scorsi è stata celebrata, presso la sala consiliare del Comune di Lamezia Terme, la cerimonia ufficiale della sottoscrizione del Protocollo d’Intesa per la istituzione del Distretto Turistico regionale Riviera dei Tramonti.

E’ stata registrata con enorme soddisfazione l’adesione formale di 19 Comuni (Conflenti, Curinga, Decollatura, Falerna, Feroleto Antico, Gizzeria, Jacurso, Lamezia Terme, Maida, Martirano, Martirano Lombardo, Motta Santa Lucia, Nocera Terinese, Pianopoli, Platania, San Pietro a Maida, San Mango d’Aquino, Serrastretta, Soveria Mannelli) che completano il quadro territoriale dei partner pubblici, e di diversi partner privati che hanno manifestato il loro interesse verso un progetto di sviluppo territoriale e turistico condiviso, proposto ed elaborato dalla APS Riviera dei Tramonti.

A questo punto l‘iter amministrativo per la istituzione del Distretto Turistico regionale Riviera dei Tramonti è pronto per essere sottoposto alle valutazioni della Regione Calabria, previa indizione della conferenza dei servizi semplificata prevista dalla legge regionale n.2 del 2019.

«I Comuni ed i diversi partner privati avranno il compito di attivare una rivoluzione culturale, costruire un concetto di appartenenza comune ed identitaria ai luoghi, secondo un corretto modo di concepire le singole identità locali in un unico insieme. Siederanno tutti intorno allo stesso tavolo partecipando attivamente alla progettazione ed alla pianificazione dell’intero territorio, marino e montano, ricadente nella Riviera dei Tramonti, senza più tenere conto dei confini e dei campanili che spesso hanno limitato, nel corso degli anni, lo sviluppo turistico ed economico della nostra terra» sostiene il Presidente Sergio Tomaino.

Il tutto tenendo conto delle linee programmatiche tracciate, ovvero: condivisione delle risorse identitarie dei comuni; progettazione comune tesa alla valorizzazione e crescita territoriale, economica e sociale; valorizzazione mare, costa e monti; valorizzazione immagine unica della Riviera dei Tramonti, destagionalizzazione dell’offerta turistica comprendente non solo l’estate, non solo il mare, ma anche le altre stagioni, i monti, le varie identità locali.

Il Distretto Turistico è previsto e normato dalla legge regionale n.2 del 2019 ed è uno strumento giuridico tramite il quale realizzare concretamente la pianificazione territoriale e perseguire gli obiettivi per una crescita socio-economica dell’area tesa alla valorizzazione del territorio, allo sviluppo del turismo e del commercio.

La costituzione del Distretto Turistico Regionale assume un rilievo strategico per realizzare una filiera produttiva/turistica, volano del comparto e dell’indotto dell’area tirrenico catanzarese, intercettando risorse e predisponendo progetti per cogliere le opportunità offerte dai bandi europei, statali e regionali.

Il partenariato pubblico-privato prevede la partecipazione di comuni, unioni di comuni, province, città metropolitane, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, associazioni di categoria, associazioni datoriali, organizzazioni sindacali, imprese ed associazioni turistiche, pro loco, reti di impresa, distretti rurali.